ORA SI TERMOTRATTA IL SEME

Si è svolta martedì a San Lazzaro di Savena (BO), presso la sede di S.I.S. – Società Italiana Sementi, l’inaugurazione del primo impianto italiano dedicato al termotrattamento delle sementi. Una tecnologia innovativa che consente la sanificazione del seme senza ricorso alla concia chimica. La storica ditta sementiera introduce nel Paese un sistema già affermato in Nord Europa e pienamente coerente con i più recenti criteri europei di sostenibilità ambientale. L’impianto ha una capacità di lavorazione di circa 15 tonnellate all’ora. Garantisce l’eliminazione di funghi, nematodi, batteri, e altri agenti patogeni, senza l’utilizzazione di agenti chimici. Verrà usato principalmente per la risicoltura ma trova applicazione in tutte le sementi, dai cereali vernini ai sovesci. 

Alla presentazione hanno partecipato il presidente esecutivo di BF SpA e amministratore delegato di SIS, Federico Vecchioni, insieme al direttore generale di SIS Nicola Mozzini. Tra i politici, il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla, l’assessore regionale all’agricoltura Alessio Mammi e il consigliere regionale Paolo Calvano. L’impianto, sviluppato in partnership con Lantmännen BioAgri, rafforza il ruolo di SIS come polo ad alta specializzazione del comparto sementiero e conferma l’impegno del Gruppo BF nell’innovazione industriale e nella valorizzazione dell’agricoltura italiana.

VECCHIONI: SIS ASSET FONDAMENTALE DI BF SPA

Nell’aprire l’evento di inaugurazione, Federico Vecchioni, Presidente Esecutivo di BF SpA e Amministratore Delegato di SIS, ha sottolineato il valore strategico dell’investimento per il Gruppo e per la filiera agroindustriale. Egli, inoltre, ha ribadito la visione integrata di BF, fondata su innovazione, sostenibilità e sviluppo dei territori.

«SIS è un asset fondamentale per la valorizzazione delle nostre produzioni – ha affermato Vecchioni -. Stiamo portando avanti un percorso strutturato di innovazione industriale e oggi inauguriamo un impianto unico in Italia. Questo consente di valorizzare la produzione a valle di una gestione intelligente delle sementi in campo. È un impianto indipendente, altamente tecnologico, progettato secondo criteri rigorosi di salubrità, tracciabilità e controllo di ogni fase della lavorazione del seme. Per BF questo rappresenta un ulteriore tassello strategico nel rafforzamento di SIS e, allo stesso tempo, nella valorizzazione della nostra presenza in Emilia-Romagna».

BF E L’EMILIA ROMAGNA

«In questi giorni abbiamo inoltre concluso l’importante acquisizione del gruppo Martini Alimentari in questa regione– prosegue il presidente di BF -.  Abbiamo scelto di investire con decisione in Emilia Romagna, arrivando a quasi 500 milioni di euro di investimenti complessivi, cui si aggiungono ulteriori 220 milioni con l’ultima operazione, generando un impatto occupazionale e di indotto significativo. La mangimistica e il settore avicolo sono asset strategici, soprattutto in una prospettiva internazionale, che vede nell’Africa il principale continente di sviluppo del Gruppo nel prossimo futuro. In questo continente oggi gestiamo 120 mila ettari, che diventeranno 250 mila nel 2026.

Il nostro modello è integrato: gestione della terra, tecnologia, sementi, nutrizione animale, allevamenti, trasformazione, distribuzione. In questo quadro si inserisce anche NaturaSì, di cui siamo azionisti. Ho visitato oggi il polo logistico innovativo all’Interporto di Bologna a Bentivoglio, che rafforza la nostra presenza nella distribuzione e nel retail. Prosegue con determinazione anche il percorso di BF nell’alta formazione. A Iolanda di Savoia stiamo realizzando strutture dedicate per centinaia di giovani, che rappresentano un investimento strategico sul capitale umano e sul futuro.

Infine, il legame di BF con Bonifiche Ferraresi rimane profondo e identitario. In questo senso, la Fondazione Bonifiche Ferraresi, nata a Ferrara, ha la volontà di restituire valore al territorio e di mantenere vivo un patrimonio storico, culturale e imprenditoriale che continua a rappresentare le nostre radici e la nostra visione. Oggi BF consolida i propri asset industriali, supera i 3 miliardi di euro di consolidato di gruppo e propone un progetto industriale di lungo periodo, fondato su investimenti, competenze imprenditoriali e valorizzazione dei territori in cui operiamo».

MOZZINI PRESENTA L’IMPIANTO DI TERMOTRATTAMENTO

Successivamente, è intervenuto il direttore di Sis Nicola Mozzini, per presentare l’impianto di termotrattamento. Di seguito vi forniamo il video della presentazione

Si sono poi susseguiti gli interventi dei politici presenti. Paolo Calvano, Assessore al Bilancio della Regione Emilia-Romagna: «BF rappresenta in modo molto chiaro come all’agricoltura non debba essere associato solo il concetto di tradizione, ma soprattutto quello di innovazione. L’impianto inaugurato oggi e il progetto del campus di Iolanda di Savoia dimostrano come questa visione sia già realtà. È un modello di sviluppo che nasce in Emilia-Romagna ma che guarda oltre i confini nazionali. Tutto in piena coerenza con le prospettive aperte dal Piano Mattei».

Alessio Mammi, Assessore regionale all’Agricoltura e Agroalimentare: «BF è un esempio virtuoso di come si possa essere profondamente radicati nei territori e, allo stesso tempo, avere una visione globale. Gli investimenti realizzati in Emilia-Romagna, la creazione di posti di lavoro e la capacità di costruire filiere integrate confermano il valore economico e sociale dell’agroalimentare regionale. Il settore sementiero, e in particolare la genetica, rappresenta una sfida strategica decisiva per garantire competitività e futuro alla nostra capacità produttiva».

Vincenzo Colla, Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna: «BF è un’azienda che intercetta il futuro, rafforzando un settore strategico come quello delle sementi. Tale è ambito è soggetto a golden power, essendo fondamentale per il Made in Italy e per le filiere certificate. L’investimento nell’impianto di termo-trattamento è un’innovazione eccezionale, unica nel panorama nazionale. Dalla terra alla tavola il valore si costruisce passando dalle competenze, dalla formazione e dall’intelligenza delle persone. Il campus di Iolanda di Savoia va esattamente in questa direzione».

LE RISPOSTE DI SIS AI RISICOLTORI PER IL 2026

Dopo il taglio del nastro, abbiamo interloquito privatamente con il direttore Nicola Mozzini. Gli abbiamo chiesto quali sono le risposte di Sis ai risicoltori per la semina 2026, nel contesto attuale fatto di prezzi bassi ed un continuo ingresso di nuove varietà nella risicoltura italiana.

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