«TEMPI LUNGHI PER IL RISO IN CINA»

Airi ridimensiona l'annuncio dato dall'Ente Nazionale Risi e descrive l'iter dell'accordo
Mario Francese, presidente Airi

L’Ente Nazionale Risi ha annunciato che «il 21 aprile l’amministrazione generale delle dogane cinesi, denominata GACC (General Administration of Customs People’s Republic of China) ha pubblicato l’avviso n. 57 sui “Requisiti di ispezione e quarantena per il riso italiano importato”, specificando che il riso italiano che soddisfa i requisiti elencati potrà essere importato in Cina con effetto immediato». Una notizia che ha un comprensibile impatto sul mercato, perché fa pensare all’apertura di sbocchi commerciali immensi per il prodotto italiano e in particolare per le varietà da risotto. In realtà, non è così, secondo l’Associazione delle industrie risiere, che ridimensiona l’annuncio con queste parole del suo presidente, Mario Francese: «Diversi organi di stampa continuano a riportare la notizia che da oggi è possibile esportare riso italiano in Cina, il più grande consumatore al mondo di riso. Al fine di riportare le informazioni su questa iniziativa alla realtà, è opportuno rimarcare che pochi giorni fa è stato finalmente firmato un protocollo Italia Cina che stabilisce le condizioni alle quali il riso italiano potrà essere venduto in quel Paese.  L’esportazione potrà avvenire solo una volta espletate tutte le formalità previste dal protocollo stesso, tra cui una visita di esperti cinesi, a spese delle industrie risiere interessate, che dovrà verificare il rispetto delle condizioni previste. E’ un nostro auspicio che tale controllo possa in un primo momento avvenire solo in via documentale, attese le difficoltà non superabili nel breve periodo a causa della pandemia in corso, ma anche gli aspetti formali richiederanno comunque tempo e, in ogni caso, quando le esportazioni potranno finalmente iniziare avverranno per piccoli passi, perché esportando un prodotto di nicchia dovremo costruire gradualmente le reti commerciali». Di seguito Avviso dell’Amministrazione generale delle dogane n. 57 del 2020, riportato dall’Ente Risi (Avviso sugli obblighi di ispezione e quarantena per l’importazione di riso italiano): «In conformità alle leggi e ai regolamenti vigenti in Cina e alle disposizioni del Protocollo tra l’Amministrazione Generale delle Dogane della Repubblica Popolare Cinese e il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Repubblica Italiana sui requisiti di ispezione e quarantena per il riso italiano esportato in Cina, è consentita l’importazione di riso italiano prodotto dalla data del presente bando, che soddisfa i requisiti di ispezione e quarantena. Saranno annunciati i requisiti di ispezione e quarantena per l’importazione di riso italiano (vedi Allegato protocollo italia-cina)».

 

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