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SOFFRE ANCHE IL DELTA

da | 6 Nov 2013 | NEWS

Riso-3Il raccolto del riso ferrarese supera appena il 60-65%: ritardo eccezionale anche nel Delta del Po. Preoccupato Massimo Piva, presidente del Gruppo di interesse economico Cereali di Cia Emilia-Romagna, associato a Cia Ferrara e risicoltore di Jolanda di Savoia che spiega: «Il primo dato rilevante di questa campagna risicola è quello del ritardo nella mietitura del prodotto, oltre un mese, frutto degli slittamenti delle semine primaverili e di un andamento climatico fortemente penalizzante. Come sappiamo l’eccesso di precipitazioni primaverili ha letteralmente impedito ai risicoltori di entrare nelle risaie, poi è arrivato il caldo torrido di luglio che, anziché accelerare lo sviluppo vegetativo delle piante, ne ha rallentato la crescita. Il brusco calo delle temperature a fine settembre e un autunno umido e piovoso hanno completato questo ciclo sfortunato che farà ultimare la mietitura almeno a metà novembre. Nel frattempo stiamo già facendo i conti con rese quantitative non certo soddisfacenti. Parliamo di cali produttivi medi che si aggirano attualmente attorno al 15-20%, ma non escludo che possano esserci, a mietitura conclusa, flessioni maggiori». Il problema, osserva Il Resto del Carlino, il quale, come la Nuova Ferrara, ha dedicato un ampio servizio all’argomento, riguarda soprattutto i risi seminati tardivamente che non sono riusciti a ultimare la maturazione e questo li sta compromettendo anche in fase di lavorazione, a livello qualitativo. «Se in un primo momento, infatti, la qualità era sembrata eccellente – continua Piva – adesso stiamo mietendo risi verdi, con un alto grado di umidità che sono a rischio qualità. In questa campagna risicola fortemente al di sotto delle aspettative – commenta – l’andamento dei prezzi di mercato pagati attualmente è, invece, decisamente buono. Dopo il forte calo dei prezzi e il mercato altalenante del periodo estivo è una boccata d’ossigeno. Parliamo di 45 euro al quintale pagati per il Baldo di buona qualità, con rese da 60 in avanti; di quasi 50 euro per Arborio-Volano e Carnaroli – Karnak con rese di 58-60 e di 30 euro per un riso Comune, utilizzato perlopiù ad uso industriale». Unica nota dolente è il prezzo del gruppo Indica, il tipico riso lungo, che scende a 25 euro dopo essere arrivato a punte di 32-33 euro al quintale, a causa dell’abbassamento dei dazi doganali che stanno facendo stagnare i prezzi. (5.11.13)

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