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RACCOLTO 2015, PARLANO I RISICOLTORI

da | 19 Ago 2015 | NEWS

carn01Dicono che torneremo al 2003. In quell’anno iniziò la seconda guerra del Golfo, morì Gianni Agnelli, fu beatificata Madre Teresa e fu lanciata l’esplorazione su Marte; ma soprattutto – ribadiamo, soprattutto – quello fu un anno caldissimo e il riso maturò in anticipo, con la conseguenza che anche il raccolto del risone fu anticipato. Tornare al 2003 non dovrebbe farci paura, se non fosse che, come abbiamo documentato (http://www.risoitaliano.eu/il-grande-caldo-danneggera-il-raccolto/) il grande caldo non fa tutto il bene che si pensa al riso. Si ritiene allora che qualche problemino su alcune varietà seminate nella prima decade di aprile ci sarà, perché il caldo eccessivo potrebbe aver danneggiato il polline; per il resto, tuttavia, dovremmo essere in presenza di un’annata buona, con alcune varietà che promettono un raccolto importante. A guastare la festa sono intervenuti alcuni temporali – come quello ritratto dalla foto grande, scattata nel Novarese – che hanno prodotto dei danni seri, ancora tutti da stimare, così come sulla qualità della cariosside c’è ancora qualche incognita, ammettono gli esperti. Per questo abbiamo deciso di andare alla fonte e tastare il polso dei risicoltori che stanno scaldando le macchine e si preparano a tagliare da fine agosto.

C’è chi, come Mario Benso di Stroppiana (Vercelli) qualche dubbio ce l’ha, anche se non tale da spegnere del tutto l’entusiasmo per quest’annata: “Un pronostico è difficile – ci dichiara – visto che in campo ho del Cl26 e del Luna cl seminati in parte dal 24/28 aprile in asciutta e in parte dal 4/7 maggio in acqua. Devo dire che per ora ho valutato un aborto fiorale del 4-5 % per Cl 26 e Luna cl seminati in asciutta e un 1-2% nel Luna cl e nel Cl26 seminati in acqua. Per il resto mi aspetto  un buon raccolto, soprattutto un raccolto sano”.

Alberto Rocca ha invece un’azienda e di circa 180 ettari per lo più seminati a riso. “Ho circa 160 ettari a riso a Livorno Ferraris (Vercelli) di cui 100 ettari seminati nella prima decade di aprile in asciutta e il restante in acqua dal 15 maggio in avanti. I trattamenti eseguiti sul riso in asciutta sono stati 4 suddivisi in: 1) in pre emergenza, 2) passaggi su CL per eliminare le erbe infestanti e l’eventuale riso crodo, 3) ultimo passaggio per effettuare il trattamento anti brusone con Picoxistrobin. Per il riso in acqua sono stati eseguiti 3 passaggi di cui: passaggio di diserbo totale;  passaggio usando un diserbo di post emergenza per infestanti; ultimo passaggio anti brusone”. In base all’andamento climatico, ci dice, “la maturazione è avvenuta molto in anticipo rispetto agli scorsi anni, specialmente nelle varietà indica, con aborti floreali e apicali dato l’eccessivo calore nel mese di luglio durante la fecondazione, laddove le altre varietà hanno continuato la loro maturazione normale”. Il periodo di taglio è stimato per la prima settimana di settembre, “sperando di ottenere un buon raccolto, vedendo i dati climatici giunti in questa settimana dalle mie parti”. Unica preoccupazione, il mercato: “leggendo e vedendo come ci considera l’Ue secondo me sarà un’annata ancora più critica” aggiunge Rocca. (17.08.2015)

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