Nel mese di ottobre i prezzi mondiali del riso sono diminuiti del 3% in un mercato ancora caratterizzato da un’offerta abbondante per l’esportazione e da una domanda mondiale debole, dopo il rallentamento dei grandi acquirenti come Indonesia e Filippine. Inoltre, gli importatori si attendono ulteriori ribassi dei prezzi a causa dei buoni raccolti annunciati nelle principali regioni produttrici dell’Asia. Lo conferma la nota congiunturale realizzata da Patricio Méndez del Villar (Cirad), diffusa in quattro lingue: francese (Osiriz), spagnolo (InfoArroz), inglese (InterRice) e portoghese (InterArroz).
ASIA E STATI UNITI
I ribassi sono stati particolarmente marcati in Thailandia e Pakistan, così come nei Paesi del Mercosur. Al contrario, le flessioni sono state più contenute in India e soprattutto in Vietnam, attorno all’1%. Negli Stati Uniti i prezzi sono rimasti nel complesso stabili, pur mostrando una tendenza al ribasso all’inizio di novembre. Su base annua, i prezzi mondiali sono crollati in media del 35%, raggiungendo il livello più basso dal 2015. La tendenza al ribasso dovrebbe proseguire almeno fino all’inizio del 2026. La concorrenza tra gli esportatori è destinata ad intensificarsi nelle prossime settimane e mesi. Ci si può persino domandare quando le quotazioni mondiali toccheranno il fondo.
INDIA
L’India, che dispone di scorte molto abbondanti, starebbe preparando nuovi contratti con Paesi del Medio Oriente e del Sud-Est asiatico. Sarebbe inoltre alla ricerca di nuovi mercati potenziali, compresi Giappone e Messico. Attualmente l’India rappresenta oltre il 40% delle esportazioni mondiali e gli esportatori indiani intendono aumentare ulteriormente le proprie quote di mercato.


