Anche noi leggiamo i giornali che titolano sulla guerra dell’acqua tra Novarese e Lomellina. Ma qual è la situazione reale? E’ impegnativa ma non disperata, per ora. E non giustifica toni di guerra, anche perché siamo a fine giugno e la battaglia – se di guerra si vuol parlare – è ancora lunga.
NOVARA – LOMELLINA
Chiediamo a Est Sesia di dirci la verità: dove sta andando l’acqua? «Abbiamo ridotto drasticamente le irrigazioni – ci dichiara il capo del settore risorse idriche del consorzio, Franco Bullano – nella zona di Montebello, prendendo acqua dal Diramatore Alto Novarese per alimentare il Roggione di Sartirana, e abbiamo rifornito il Quintino Sella con la risorsa idrica del Regina Elena con un obiettivo solo: portare acqua nelle risaie più estreme della Lomellina. Con il risultato che stiamo salvando i raccolti. Ma devo dirlo: ciò è stato reso possibile grazie all’accordo dei Novaresi, che hanno dimostrato grande solidarietà».
NESSUNO SARA’ LASCIATO SOLO
Bullano ammette che qualcuno era molto preoccupato, nell’area di Montebello e non solo lì, ma, aggiunge, «gli abbiamo detto e dimostrato che non lasciamo solo nessuno. L’acqua è stata tolta solo dopo aver verificato che il 98% del mais e del riso l’avevano ricevuta e a fine settimana l’acqua tornerà nel Novarese». Bullano conferma anche che «con i novaresi non c’è nessuno screzio, si sono comportati da gran signori comprendendo la difficoltà del momento».
COME NEL 22
Quanto è difficile il momento? Ecco cosa risponde il tecnico: «Siamo come nel 2022, ma con più risi seminati in asciutta e temperature che provocano una maggiore evapotraspirazione». La guerra è appena iniziata, ma il nemico è il cielo e per adesso, dice Bullano, «la situazione è sotto controllo».
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