I consumatori vogliono più natura, ma è davvero una buona idea? Sugli scaffali del supermercato e nei dibattiti televisivi, il mantra è sempre più spesso “tornare al naturale”. Ai consumatori piace l’idea dell’agricoltura di una volta, idealizzata, fatta di piccole produzioni, di varietà “antiche”, di assenza di input chimici e di modifiche genetiche. Quello che spesso non viene raccontato è che l’agricoltura del passato non era affatto idilliaca.
EFFETTI DELLA RIVOLUZIONE VERDE
Il lavoro delle mondine nelle risaie era massacrante. Le varietà antiche producevano poco e si ammalavano spesso. La granella non era necessariamente più sicura. I campi rendevano meno e i braccianti, pagati a giornata, conducevano spesso una vita dura, che arricchiva soprattutto lo “sciur padrun”.
L’avvento degli agrofarmaci, come di nuove varietà e della meccanizzazione, ha permesso di aumentare la produttività dei campi, offrendo un riso più buono, più sicuro e a un prezzo ragionevole. Oggi ai risicoltori viene chiesto di fare ancora di più: produrre con meno input e in maniera più sostenibile. Ma tra il taglio delle sostanze attive, il bando all’urea e la concorrenza dei produttori esteri, il gioco sta diventando poco sostenibile, economicamente. Soprattutto se agli agricoltori non vengono dati gli strumenti innovativi necessari per affrontare queste sfide.
LA NATURA NON BASTA
È proprio da questa constatazione che nasce La natura non basta, un volume che prova a rimettere ordine in un dibattito pubblico che troppo spesso contrappone natura e tecnologia, come se fossero due mondi inconciliabili. In realtà l’agricoltura, fin dalla sua nascita, è sempre stata una trasformazione della natura operata dall’uomo per rispondere a un bisogno essenziale: produrre cibo in quantità sufficiente e in condizioni accettabili di sicurezza, qualità e costo.
Per diecimila anni l’uomo ha selezionato piante, modificato ambienti, inventato strumenti, costruito sistemi irrigui, addomesticato specie, affinato tecniche di coltivazione. Non esiste un’età dell’oro in cui il cibo si produceva senza intervento umano e senza compromessi. Esiste invece una lunga storia di innovazione, fatta prima di osservazione empirica e poi di scienza, che ha consentito di aumentare le rese, ridurre la fame, migliorare la conservabilità degli alimenti e rendere più stabile la produzione agricola.
DOMANDE E RISPOSTE
Attraverso 51 domande e risposte, il libro affronta temi centrali per comprendere il presente e il futuro del comparto: il ruolo degli agrofarmaci, il miglioramento genetico delle piante, la meccanizzazione, l’agricoltura di precisione, le biotecnologie, fino alle nuove frontiere rappresentate dalle Tecnologie di evoluzione assistita. Il filo conduttore è semplice: l’innovazione non è il problema, ma uno degli strumenti indispensabili per affrontare le difficoltà del presente.
RISAIA NATURALE?
Un messaggio che riguarda da vicino anche il mondo del riso. I risicoltori conoscono bene la distanza tra certe narrazioni semplicistiche e la realtà dei campi. Il punto centrale è che oggi si chiede all’agricoltura di ridurre l’impatto ambientale, limitare gli input, contenere le emissioni e allo stesso tempo mantenere alte rese e qualità. È un obiettivo condivisibile, ma non può essere raggiunto semplicemente togliendo strumenti agli agricoltori. Servono alternative efficaci. In una parola, serve innovazione.
La natura non basta nasce dunque dalla convinzione che il futuro dell’agricoltura non possa essere costruito sulla nostalgia, ma su una visione lucida dei problemi e sulle soluzioni offerte dalla scienza. Questo non significa negare gli errori del passato o sostenere che ogni tecnologia sia di per sé positiva. Significa però riconoscere che senza progresso tecnico non ci sarebbe stata l’abbondanza alimentare che oggi diamo per scontata e che senza nuova innovazione sarà difficile garantire, anche domani, cibo accessibile, sicuro e sostenibile.
La natura non basta è disponibile in libreria e negli store online.
Vuoi essere informato delle novità? Compila il modulo newsletter e whatsapp presente in home page. Se vuoi leggere ricette trovi tutto su http://www.risotto.us. Se coltivi anche grano leggi www.granoitaliano.eu


