IRRIGAZIONE TRA PROPAGANDA E MATURAZIONE

La gestione della risorsa idrica in un convegno a Milano: la risaia non spreca, ma i risicoltori debbono sfruttare meglio la risorsa idrica

“Agricoltura e irrigazione fra storia e attualità” è stato il tema del convegno promosso da Società Agraria di Lombardia in collaborazione con Società Storica Lombarda e Biblioteca Nazionale Braidense svoltosi il 29 novembre nella splendida cornice della Sala Maria Teresa del Palazzo di Brera a Milano. Un covegno che, partendo dalla celebrazione del centenario della prima presentazione di un testo storico sul carteggio tra Camillo Benso di Cavour ed il suo socio Giacinto Corio (avvenuta presso la Società Agraria di Lombardia nel 1917), ha permesso di fare il punto della situazione su un tema di attualità come l’uso a scopi agricoli delle risorse idriche.

L’evoluzione storica della rete irrigua lombarda è stata al centro della dettagliata relazione di Lorenzo Del Felice, già general manager del Consorzio Est Ticino-Villoresi, che ha tracciato un excursus sulle molteplici funzioni dell’attività umana nella regimentazione delle acque: dagli scopi irrigui a quelli di bonifica, trasporto e fornitura di energia dapprima idraulica ed in seguito elettrica) A Flavio Barozzi, attuale presidente della Società Agraria di Lombardia, è toccato il compito di illustrare l’eredità di Cavour nei distretti irrigui risicoli. La relazione si è incentrata su uno studio storico, che ha sottolineato il ruolo di Cavour come innovatore e promotore dell’ associazionismo in tema di irrigazione, ed ha “smontato” documentalmente la tesi di un presunto “conflitto di interessi” dello statista piemontese riguardo alla costruzione del canale a lui dedicato (il cui progetto definitivo e la cui costruzione sono successivi alla scomparsa di Cavour stesso). Ma ha anche toccato temi di attualità sottolinenando il concetto di riutilizzo e riproduzione delle acque tipico della risaia, che si realizza attraverso il sistema di colature, fontanili e vasi comunicanti. Grazie al quale il sistema risaia rappresenta un invaso, in parte palese ed in parte occulto (con la “ricarica” delle falde) stimato in 1 mld di mc di acqua. Un sistema che, è stato ancora una volta ribadito soprattuto a beneficio dei “non addetti ai lavori”, non spreca acqua ma la preserva . Anche se, come ha sottolineato il relatore, serve una riflessione del mondo agricolo  alla ricerca di un “giusto mezzo” tra la tecnica della tradizionale semina del riso in sommersione ed il crescente ricorso alla semina a file interrate, che a fronte di un apparente “risparmio” potrebbe in realtà rappresentare un fattore di squilibrio se eccessivamente estesa. 

Infine Luigi Mariani, docente di Storia dell’Agricoltura e direttore del MULSA, in una apprezzatissima relazione ha illustrato non solo la figura di Cavour come imprenditore di grande acume e come politico abile e pregmatico, ma ha fornito una grande massa di dati sulla funzione indispensabile di una corretta e razionale irrigazione per la produzione agricola ed il sostentamento dell’umanità. Basti pensare che l’irrigazione applicata al 20% delle terre coltivate consente alle stesse di produrre circa il 50% delle derrate agricole: un dato fondamentale che dimostra come un uso razionale delle acque sia fattore di sicurezza non solo per l’agricoltura ma per la collettività. Autore: Marco Sassi

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