SARA’ UN RACCOLTINO?

domanda

Dopo le prime quotazioni a sorpresa della scorsa settimana (LEGGI), arrivano i secondi listini della nuova campagna alle Borse di Novara e Vercelli. I prezzi risultano in gran parte invariati, con l’unica eccezione dell’apprezzamento dei tondi. Si vociferano tendenze, in rialzo per Arborio e similari ed in calo per i lunghi B.

DOMANDA PRESENTE, TONDI IN CRESCITA

La domanda continua ad essere importante per i tondi e presente per pressoché tutte le altre varietà. Oltre agli apprezzamenti per Omega ed Araldo, si è scambiato a 60 €/q lordi risone del “gruppo” Centauro-CL 18, quotati 55. La buona recettività dei compratori in questo frangente viene certificata dal quantitativo di risone trasferito nell’ultima rilevazione di Ente Risi (VEDI), oltre 40.000 tonnellate in 7 giorni e 1,4 mln di quintali da inizio settembre. Valori importanti, maggiori rispetto allo scorso anno a pari data, ma su cui, in questo frangente, incidono alcuni fattori “droganti”. Uno è la necessità di ritiro immediato di molti agricoltori, che spesso non dispongono di spazi di stoccaggio per tutta la produzione aziendale. Un altro è la possibile incidenza delle giacenze dello scorso anno, trattandosi di una rilevazione iniziata ad inizio settembre.

SI STIMA UNA CARENZA PRODUTTIVA COMPLESSIVA DEL 20%, MAGGIORE SU VERCELLI

Sebbene sia alta la necessità di ritiro immediato nel caso di vendita, gli operatori riportano che l’offerta non è pressante in sala di contrattazione. Un andamento imputabile in mote zone alle importanti e diffuse grandinate che hanno colpito l’areale risicolo padano il 24 settembre scorso, quando poche risaie erano state trebbiate. Le stime più recenti, riportate dagli esperti, parlano di un ammanco produttivo del 20% circa rispetto alla produzione attesa, inizialmente prevista in crescita in relazione al +4% nelle superfici a riso (VEDI). La provincia risicola più colpita è Vercelli, con danni ingenti anche su milanese, mantovano, novarese ed alessandrino.

L’incidenza differenziata nelle varie province potrebbe portare anche ad ammanchi maggiori o minori nei vari comparti. Come si evince dal grafico riportato di seguito, ottenuto grazie ai dati forniti da Ente Risi ed analizzati nel recente articolo di Franco Sciorati (LEGGI), tra le tre principale province risicole, Vercelli primeggia nell’investimento di superficie in risoni lunghi B, medi e in griglia Ribe. Per questi gruppi è dunque prevedibile un calo produttivo maggiore in seguito alla grandinata e risulta oggi ancor più complesso capire le reali disponibilità. Per medi e Ribe, inoltre, le superfici seminate sono in calo anche nel complesso, dunque, sebbene vi siano giacenze dalla precedente campagna, è auspicabile che gli attuali prezzi, ben al di sotto dei 40 €/q lordi, possano vedere un miglioramento.

LUNGHI B VERSO IL CALO, POSSIBILI APPREZZAMENTI PER ARBORIO

Intanto nei mercati di inizio settimana cresce l’interesse per Arborio e tondi, mentre cala per gli “indica”. Facciamo il punto della situazione riguardo a prezzi ufficiali e tendenze insieme a Mirko Bollo, mediatore vercellese: «Per quanto riguarda i lunghi B i risicoltori che decidono di vendere per mancanza di spazio non sempre trovano acquirenti. Le riserie, dopo aver acquistato molta merce di recente, non sembrano disponibili a spendere più di 40 €/q lordi, anche a causa di prezzi decisamente concorrenziali per la merce di origine estera.

I lunghi A in griglia Ribe ed i medi sono richiesti dall’industria ai prezzi attuali ma risultano pochi i risicoltori disposti a cedere la merce. I tondi sono acquistati a 55 €/q lordi con ritiro libero, qualche difficoltà per chi necessiti di liberarsene alla raccolta. Selenio resta a 65 €/q lordi. Per quanto riguarda i risi da interno si intravede un possibile apprezzamento per il gruppo Arborio, per il quale si è parlato di acquisiti anche con remunerazioni maggiori rispetto alle ufficiali. Ciò in seguito a grandinate ed a rese non eccelse.»

CL 145 E CARNAROLI STABILI MA TRABALLANTI

Riguardo a CL 145 Bollo ci spiega che 50 €/q lordi resta il prezzo di riferimento, con lievi difficoltà di collocamento probabilmente legate all’elevata disponibilità presunta dovuta ad un investimento importante. Questa varietà secondo i dati di Ente Risi è stata seminata su quasi 13.000 ha ma resta da capire l’incidenza della grandine. Segnaliamo il permanere dell’ambiguità nella classificazione: i listini di Borsa continuano a proporla affiancata al gruppo Roma mentre Ente Risi la raggruppa in molti documenti nel gruppo Baldo. Sappiamo che la griglia di queste nomenclature è unica pertanto ciò non rappresenta un problema per la commercializzazione, potendo chiamare Roma anche il Cammeo o Baldo anche il Barone, ormai scomparso.

«Per quanto riguarda i similari di Carnaroli – prosegue il mediatore vercellese -, le poche partite presentate sul mercato sono di buona qualità. Queste provengono per lo più dalle province di Milano e Pavia, quest’ultima la meno colpita dai recenti eventi grandinigeni. In questo contesto non è impossibile che il prezzo cali nel prossimo futuro, anche se per il momento si tratta solo di voci mentre gli acquisti proseguono ai prezzi ufficiali, con qualche premio per rese ottime. Nel gruppo Baldo si confermano i 50 €/q lordi per CL 712 ed i 55 per Cammeo.» Autore: Ezio Bosso

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