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BIO, L’ALCE NON VEDE NERO

da | 19 Mar 2015 | NEWS, Riso in cucina

Lunghi B

BIOIl caso del finto bio non è passato inosservato e, passate le polemiche, chi commercia il riso biologico lavora per ricostruire l’immagine di quel segmento di mercato. Così sta facendo Alce Nero, leader del settore, che sulla rivista Food ha rilasciato un’intervista in cui spiega come «Il rischio frodi sul biologico – dice Gianluca Locatelli, responsabile marketing – è un elemento critico che crea concorrenza sleale e può indurre sfiducia nei consumatori. Nello stesso tempo però è premiato chi lavora in termini di trasparenza e affidabilità. Per quanto ci riguarda, i nostri risi Baldo, Arborio, Integrale, Rosa Marchetti e Nerone, tutti biologici in formato da 500 g e con provenienza circoscritta a Piemonte e Lombardia, sono presentati in confezione con etichetta narrante e carta d’identità. A questi si aggiunge il riso basmati biologico certificato Fairtrade proveniente dall’Himalaya indiano».Alce Nero dev’essere perfettamente consapevole che gran parte del riso certificato “bio” in Piemonte e Lombardia potrebbe non essere stato coltivato secondo i dettami dell’agricoltura biologica (si veda http://www.risoitaliano.eu/anche-report-sulle-tracce-del-finto-bio/) ma su quest’argomento sorvola. Locatelli spiega però che «In termini di innovazione, Alce Nero sta lavorando sia sulla base agricola, per offrire un prodotto rintracciabile fino al campo, sia sulla riduzione dei formati, per evitare gli sprechi (i pacchi più grandi rischiano di rimanere.aperti a lungo e una parte di prodotto viene poi buttata) e ridurre la battuta di cassa. Secondo i dati Nielsen allo scorso dicembre – precisa Locatelli sulla rivista – il riso biologico è in crescita del 20,7% a valore e del 14% a volume. Il nostro obiettivo è ovviamente continuare nel trend di crescita che nel 2014- ci ha portato a +22% a valore e a + 14% a volume e aumentare  la nostra base distributiva». Piatto ricco, in cui Alce Nero si ficca con piacere e profitto, confermando che gli operatori commerciali considerano il caso del finto bio un incidente di percorso che si dimenticherà in fretta. Gggi, il prezzo del risone convenzionale si aggira intorno ai 240 euro/tonn contro gli 800 euro/tonn del risone biologico (dati 2014). (18.03.15)

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