Una cooperazione tra popoli e tradizioni diverse partendo dai comuni del riso: il Comune di San Nazzaro Sesia, in provincia di Novara, ha presentato i risultati del progetto di cooperazione internazionale “Abe Hebo-Kò – Il percorso del riso che unisce comunità lontane attraverso la fratellanza”. LEGGI L’ARTICOLO.
SICUREZZA ALIMENTARE IN COSTA D’AVORIO
L’iniziativa ha posto la coltivazione del riso al centro di un più ampio sforzo volto a promuovere lo sviluppo sostenibile e la sicurezza alimentare in Costa d’Avorio. Finanziato dalla Regione Piemonte nell’ambito del programma 2023 “Piemonte & Africa subsahariana”, il progetto è coordinato dal Comune di San Nazzaro Sesia in collaborazione con l’ente di formazione EnAIP Piemonte.
Si è concentrato sulla comunità rurale di Guiglo/Yaoudé, dove la risicoltura rappresenta sia un mezzo di sussistenza tradizionale, sia un motore fondamentale per la resilienza economica. Il progetto mirava a rafforzare il settore risicolo locale migliorando l’efficienza produttiva, la sostenibilità e le capacità tecniche degli agricoltori. Un risultato importante è la creazione di una cooperativa locale di coltivatori di riso, che è stata dotata di macchinari agricoli adeguati per modernizzare le operazioni di coltivazione e post-raccolta.
CONOSCENZE AGRONOMICHE DA TRASFERIRE
L’iniziativa ha anche introdotto programmi di formazione sull’uso e la manutenzione delle macchine, la gestione del suolo e i sistemi di rotazione delle colture per diversificare le fonti di reddito e migliorare l’equilibrio agroecologico. Durante una missione istituzionale ad Abidjan e Guiglo nell’ottobre 2024, il sindaco di San Nazzaro Sesia, Dario Delbò, e Chiara Fratucello dell’EnAIP Piemonte Ets hanno rafforzato la cooperazione con i partner locali,, raccogliendo informazioni per adattare ulteriormente il progetto alle realtà della coltivazione del riso nella regione.
DONNE FONDAMENTALI PER LA SELEZIONE DEI SEMI E LA COLTIVAZIONE
Una componente significativa del progetto si è concentrata sull’emancipazione delle donne nella produzione del riso, riconoscendo il loro ruolo fondamentale nella selezione dei semi, nel trapianto, nella raccolta e nella commercializzazione.
Vi sono workshop specifici per promuovere la partecipazione femminile nella gestione delle cooperative e nel processo decisionale economico locale. Combinando innovazione tecnica, formazione degli agricoltori e inclusione di genere, “Abe Hebo-Kò” ha creato un modello di sviluppo sostenibile della filiera del riso che rafforza i sistemi alimentari locali e la resilienza delle comunità.
Come sottolineato dall’Anci Piemonte, l’Associazione dei Comuni Italiani, il successo di “Abe Hebo-Kò” dimostra che la risicoltura può fungere da ponte tra i popoli, favorendo la solidarietà, lo scambio di conoscenze e la crescita agricola sostenibile attraverso il linguaggio universale dell’agricoltura.
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