Ricerca Avanzata





Data inizio:

Data fine:

«UN MERCATO SPACCATO IN DUE»

da | 2 Ott 2022 | NEWS

MEZZA

La campagna di vendita 2022/2023 si è aperta con alcuni elementi anomali rispetto alla consuetudine
(come vi abbiamo descritto nell’articolo di ieri e di mercoledì), in continuità con la campagna appena
conclusasi.

Insieme al risicoltore Giacomo Mezza, presidente di Anga Vercelli-Biella, abbiamo deciso di analizzare i temi
caldi del momento. «L’offerta sembra poco disposta alla vendita in questo momento, avendo
ormai potuto quantificare i problemi di produzione e resa occorsi in questa difficile campagna. La partenza
dei listini è in linea con le mie aspettative in tutte le voci. Di riso per il mercato interno ne avremo poco,
viste le note difficoltà irrigue occorse in diversi areali risicoli vocati ad esso. Sapevamo, inoltre, che con il
decadimento della clausola e il calo dei noli di trasporto si sarebbe visto un flusso di importazioni in crescita
e sapevamo che questo avrebbe interessato maggiormente gruppi come tondo e lungo B. Quest’ultimo in
particolare comprende, in esclusiva, i risi con tecnologia Provisia, che è adottata necessariamente da
moltissimi risicoltori ormai e dovrebbe aver coperto 44mila ha di superficie a riso in questa campagna.
La produzione è stata complessa anche nelle zone non colpite dalla siccità, dove si sono riscontrati
importanti cali nelle rese a causa, probabilmente, delle elevatissime temperature registrate in fioritura.
Anche questo fattore, però, potrebbe aver influito meno sugli “indica”, maggiormente adatti ai climi caldi,
oltre che meno coltivati nelle zone più colpite dalla siccità. Anche i tondi sembrano non avere problemi di
disponibilità, forse in seguito al maggior investimento di superficie fatto nella scorsa primavera a causa dei
prezzi elevati. Questi fattori potrebbero portarci ad avere un mercato spaccato in due nel corso di questa
annata, con varietà molto più apprezzate di altre ma poco disponibili.
In definitiva mi auguro che i prezzi possano assorbire le spese produttive, che abbiamo visto crescere molto
nell’ultima campagna, e magari tamponare i danni da siccità grazie al prezzo ancora più premiante proprio
per i risi maggiormente coltivati dove questa ha colpito in modo importante». Autore Ezio Bosso.

Iscriviti alla nostra Newsletter

Iscriviti alla nostra Newsletter e al servizio Whatsapp!

Informativa sulla Privacy

* Campo obbligatorio