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SALVAVITA PER RISICOLTORI ANDALUSI

Emilia

L’Assessorato Regionale all’Agricoltura andaluso ha accolto la richiesta avanzata da sindacato agricolo Upa Andalusia di considerare i maggenghi, i cereali invernali e le oleaginose come colture valide per non perdere gli aiuti agroambientali legati al riso. La richiesta arriva in una stagione con restrizioni irrigue che lasceranno una vasta superficie di riso non seminata. Questo consentirà di tenere a galla i bilanci delle aziende agricole.

NON PERDERE L’AIUTO DELLE AZIENDE AGRICOLE

Il sindacato ricorda che a febbraio aveva denunciato i contenuti dell’ordinanza del 26 maggio 2015. L’ordinanza approva la concessione di sovvenzioni per la Misura 10 agro-ambiente e clima, inclusa nel Programma di Sviluppo Rurale dell’Andalusia 2014-2020. Nella lettera si chiedeva di includere i terreni incolti, i cereali invernali e i semi oleosi come colture valide non ammissibili.
Il bando di questa campagna coincide con un anno di drastiche restrizioni sull’irrigazione. Quindi è molto probabile che la semina del riso sarà notevolmente ridotta. Era quindi necessario che fosse presa in considerazione questa modifica affinché i potenziali beneficiari dell’aiuto, cioè le aziende risicole, possano beneficiarne. Il beneficio di deve realizzare anche se i risicoltori non fanno domanda di pagamento nella campagna del 2022.

AIUTI AGROAMBIENTALI GARANTITI

Dopo la riunione tenutasi la scorsa settimana, l’ordinanza è stata pubblicata nel bollettino ufficiale. In una stagione con restrizioni d’irrigazione come quella attuale, questa decisione è importante – spiega una nota del sindacato –  perché i risicoltori che hanno seminato cereali o girasole hanno sufficienti garanzie di poter acquisire gli impegni dell’aiuto agroambientale per il riso senza alcun tipo di problema.
L’Upa Andalusia considera fondamentale questa decisione della Giunta, soprattutto se si tiene conto che il 25 marzo la Commissione europea ha pubblicato la decisione di esecuzione 2022/484, che stabilisce eccezioni ai regolamenti comunitari della Pac per quanto riguarda due delle pratiche per accedere al greening per l’anno 2022: la diversificazione delle colture e il mantenimento delle aree di interesse ecologico.

ECCEZIONI PER SOPPERIRE PRODUZIONI DI RUSSIA E UCRAINA

Quindi,va ricordato che il greening remunera le pratiche agricole benefiche per il clima e l’ambiente e che, pertanto, le eccezioni stabilite hanno lo scopo di facilitare un aumento del potenziale di produzione agricola dell’Unione Europea, sia per l’approvvigionamento di alimenti sia di mangimi, per compensare la perdita di prodotti che sono solitamente importati dalla Russia e dall’Ucraina.

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