MENO 4% PER LE PENSIONI DI 1500 EURO
IL CONFRONTO CON I REDDITI DEI LAVORATORI DIPENDENTI
LE STRATEGIE DI CUPLA
- Sostenere i redditi dei pensionati, con particolare riguardo alle fasce economicamente più deboli.
- Adeguare, seppur gradualmente, i trattamenti minimi di pensione al 40 per cento del reddito medio nazionale.
- Riformare il meccanismo di rivalutazione annuale calcolata dall’ISTAT, adottando l’indice dei prezzi al consumo armonizzato per i paesi dell’Unione europea (IPCA), decisamente più adatto dell’indice per le famiglie di operai ed impiegati (FOI).
- Colmare lo svantaggio in fatto di tassazione ai danni dei pensionati allineando le detrazioni da lavoro dipendente e da pensione, oppure introducendo un nuovo bonus Irpef pensionati, che coinvolga, ad esempio, tutti coloro che percepiscono pensioni basse escluse quelle assistenziali che sono esenti.
SENSIBILIZZARE I GRUPPI PARLAMENTARI
Le principali iniziative che CUPLA vuole promuovere per il prossimo futuro, a sostegno delle proposte di tutela del potere d’acquisto delle pensioni, sono quelle di sensibilizzare i gruppi parlamentari in occasione della discussione del bilancio previsionale pubblico del 2023, di concertare una strategia condivisa con le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL dei pensionati e, infine, promuovere attività significative e originali a tale scopo.
Il CUPLA, inoltre, ha fatto proprio il documento “Carta per i diritti degli anziani e dei doveri della comunità” presentato lo scorso settembre alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e caratterizzato dagli obiettivi di Rispetto della Dignità della Persone nella terza età, Assistenza Responsabile e Vita Attiva di Relazione. (Fonte: Anp-Cia)


