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LA FUSARIOSI DILAGA IN SPAGNA

fusariosi
In Spagna la maledizione della fusariosi è un tema importante per la produzione risicola, a partire dalla scorsa campagna. Qui la limitazione dell’uso del  fludioxonil durante la semina in risaie allagate, imposta dal Ministero per la Transizione Ecologica, ha lasciato molti risicoltori senza la possibilità di controllare la malattia.
La fusariosi, causata dal fungo Gibberella fujikuroi, è infatti una delle più antiche malattie conosciute della coltivazione del cereale. Quest’ultima può arrivare a dimezzare la produzione. La principale fonte di inoculo e di trasmissione nelle risaie è il seme e il suo trattamento è la strategia di controllo più efficace, poiché quando il danno può essere osservato sulla pianta, ormai non esistono sistemi di controllo efficaci.Nel 2019, l’unico fungicida autorizzato per il trattamento delle sementi di riso in Spagna è ritirato dal mercato, pertanto il Ministero dell’Agricoltura ha concesso autorizzazioni eccezionali per la commercializzazione e l’uso di prodotti fitosanitari formulati con fludioxonil 2,5% nelle principali regioni produttrici (Andalusia, Estremadura, Valencia ed Estremadura). L’ultima volta è accaduto dal 15 gennaio al 14 maggio 2022. Fino a quando, grazie al principio del mutuo riconoscimento, che consente a uno Stato membro di accettare le autorizzazioni concesse da un altro se le condizioni agricole, fitosanitarie e ambientali sono comparabili, un prodotto già disponibile in Italia è stato registrato in Spagna.

LIMITI PER LA SEMINA IN SOMMERSIONE

Tuttavia, per proteggere gli organismi acquatici, l’etichetta del fungicida in Spagna indica che la semina deve essere effettuata in asciutta. Inoltre, le sementi trattate non possono essere seminate a meno di 5 metri dai corpi idrici superficiali. Questa limitazione, imposta dal Ministero per la Transizione Ecologica, impedisce l’uso del fludioxonil nelle colture in cui la semina è in sommersione. È il caso della Comunità Valenciana, dove il Ministero regionale dell’Agricoltura ha chiesto al Ministero di consentire l’uso di questo prodotto sui terreni allagati, come era possibile fino al 2022 e come è ancora consentito in Italia. Lo ha annunciato il segretario regionale del Ministero, Javier Bartolomé, durante la sessione conclusiva della conferenza della Rete Atrias organizzata dalla Federació Cooperatives Agroalimentàries de la Comunitat Valenciana.

I SINTOMI DELLA FUSARIOSI

Il Fusarium può ridurre la produzione fino al 50% a seconda del clima, della quantità di inoculo o delle pratiche agronomiche. Il sintomo più tipico è l’allungamento anomalo delle foglie basali della pianta infetta (gigantismo). Le piante mostrano anche un certo pallore, molto evidente sulla foglia bandiera; le piante infette spesso muoiono prima della fine del ciclo. Nella zona radicale e nei nodi inferiori, le radici avventizie possono proliferare in modo anomalo. Le chiome e le foglie delle piante infette e le loro guaine sono spesso scurite con tessuto necrotico e producono fruttificazioni, mentre le pannocchie possono avere un aspetto rosato, caratteristico del fungo.

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