“FERMATE LA CAMBOGIA”

FacebookLinkedinTwitterWhatsAppPrintEmailPeggiora la competitività del riso europeo: nel periodo giugno-agosto 2013, le importazioni dai Paesi meno avanzati, che godono di agevolazioni daziarie, sono cresciute a un ritmo più sostenuto rispetto...

logoRisiPeggiora la competitività del riso europeo: nel periodo giugno-agosto 2013, le importazioni dai Paesi meno avanzati, che godono di agevolazioni daziarie, sono cresciute a un ritmo più sostenuto rispetto a quanto registrato da settembre 2012 a maggio 2013, determinando un ulteriore abbassamento del dazio medio riscosso dall’Unione europea sul riso lavorato, che è passato da 72,5 a 68,7 euro alla tonnellata. L’analisi è di Roberto Magnaghi, direttore generale dell’Ente Risi che sul Risicoltore di novembre torna ad affrontare il nodo dell’import. “Nella campagna 2012/2013 le importazioni di riso lavorato dai PMA si sono attestate a 189.505 tonnellate, corrispondenti al 39% dell’import totale di riso lavorato, in aumento dell’88% rispetto alla campagna 2011/2012 – scrive-. Questo incremento si è tradotto in un aumento del 18% dell’import totale di riso lavorato rispetto alla campagna precedente, portando il volume complessivo al livello record di 487.509 tonnellate, di gran lunga superiore (+13%) al volume registrato nella campagna 2007/2008 che rappresentava il record precedente. Un volume così importante riduce la concorrenzialità del riso lungo B comunitario – prova ne è il fatto che le quotazioni risultano in calo dal 20% (in Grecia) al 25% (in Italia) rispetto alle quotazioni di fine campagna – e non consente all’industria di trasformazione di essere competitiva”. Come abbiamo già scritto, l’incubo dei risicoltori europei è la Cambogia che con 181.019 tonnellate di riso lavorato copre quasi il 96% delle importazioni da PMA e sta marciando a ritmi di vendita doppi rispetto al passato. Ormai è il primo partner commerciale dell’Ue in termini di riso lavorato, ben più della Thailandia che era leader nelle importazioni. Quel che più preoccupa sono le importazioni del riso confezionato: secondo i dati dell’Ente Risi, sono passate dalle 30.806 tonnellate della campagna 2011/2012 alle 45.732 tonnellate della campagna 2012/2013, facendo registrare un aumento del 48,5%.Anche per quanto concerne l’esordio della nuova campagna, annota Magnaghi, “per quanto si disponga di dati solo relativamente alle richieste di titoli di importazione effettuate dagli operatori italiani, il raffronto tra le importazioni dalla Cambogia di un anno fa e quelle di quest’anno è impietoso, essendo passate da sole 235 tonnellate a 2.953 tonnellate”. La Cambogia  è anche il principale partner commerciale dell’Italia per quanto riguarda il riso lavorato. L’Ente Risi sta premendo sulle istituzioni europee perché il regime speciale applicato ai Pma cessi di turbare il mercato Bruxelles è stata invitata ad applicare lo “speciale meccanismo di sorveglianza” previsto dalle normative, che può condurre a ripristinare i normali dazi. (18.11.13)

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Risicoltura
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