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DOMANDA PRESENTE, POSSIBILI CRESCITE NEI PREZZI

da | 1 Mag 2024 | NEWS, Uncategorized

Tondi

Come avvenuto venerdì (leggi l’ultima analisi) la domanda pare essere maggiormente interessata all’acquisto nelle sedute di inizio settimana, nonostante il periodo ricco di festività. I listini piemontesi restano invariati ma l’interesse maggiore delle riserie sembra possa portare a crescite nelle quotazioni prossimamente, anche in virtù di un’offerta poco propositiva.

CRESCITA POSSIBILE PER I LUNGHI A DA PARBOILED

In particolare sono i lunghi A da parboiled che, dopo un periodo di contrazione nei prezzi, sembrano essere maggiormente interessanti per le riserie. Nellle sale di contrattazione si è tornato a parlare di valutazioni superiori ai 45 €/q lordi oggi a listino. Non cambia quanto affermato negli ultimi mesi, la disponibilità trasferibile e prevista è abbondante, ma i prezzi raggiunti dopo i recenti cali hanno stimolato i compratori anche in relazione all’andamento del mercato dei lunghi B. Questi risi vengono commercializzati in parte nel segmento da parboiled una volta lavorati ma oggi risultano meno competitivi a livello economico, lasciando uno spazio in crescita ai lunghi A. Un po’ più stagnante il mercato dei granelli più pregiati, non quotati nei listini piemontesi ma stabili intorno ai 50 €/q lordi espressi altrove.

Sempre in ottima forma il mercato dei lunghi B sulla base dei 55 €/q lordi a listino. Al contrario continua la scarsa domanda per i tondi, ormai generalizzata a tutti i comparti. A questi prezzi anche i risicoltori non sembrano ben disposti a vendere, ne risultano scambi limitatissimi con la comparsa della dicitura nominale per tutte le voci a listino a Vercelli, eccetto Selenio. Tale riso continua ad avere un po’ più di mercato in virtù di disponibilità attuali e previste deficitarie. Stabili i gruppi S. Andrea e Baldo, aderenti alle quotazioni ufficiali, con pochi scambi per poca merce vendibile. In crescita la richiesta nel mercato da risotto, soprattutto per gruppo Roma e similari di Carnaroli. Il primo si scambia ai 55 €/q lordi a listino, al pari del gruppo Arborio per il quale le partite con qualità merceologica ottimale (rare) riescono ad ottenere 57 €/q lordi.

PREZZI ELEVATI AL CUNSUMO

I similari vedono un interesse dei compratori in crescita ma si resta sulle valutazioni poco premianti viste di recente, comprese tra 50 e 52 €/q lordi. Le poche partite di Classico riescono anche ad ottenere qualcosa in più dei 60 €/q lordi ufficiali ma si tratta ormai di un mercato di nicchia, per disponibilità e compratori interessati. Tornando ai similari il prezzo odierno è figlio di un collocamento che va a rilento ormai da oltre un anno, unito ad un raccolto abbondante per il segmento. Approfondiamo il tema con Stefano Pezzoni, vicepresidente della granaria di Milano.

«L’aumento dei prezzi sugli scaffali, occorso lo scorso anno, non è mai veramente rientrato per i risi da risotto. Questo ha allontanato i consumatori dai risi più costosi, abituandoli anche ad utilizzare per i risotti chicchi meno pregiati per far fronte all’inflazione. Per Carnaroli a ciò si è aggiunta una produzione maggiore del solito. Va considerato che sebbene la materia prima abbia diminuito il suo costo ciò non vale per tutte le altre spese a cui le riserie devono far fronte ma è anche mancato il coraggio di portare indietro i listini.»

«BASMATI IL RISO PIÙ VENDUTO AL SUPERMERCATO»

«In generale – continua Pezzoni -, le industrie proseguono nel ritirare prodotto con costanza, mantenendo equilibrio negli acquisti e sul mercato e dovendosi confrontare con un consumo per lo più contratto per il riso italiano. I risi più penalizzati a listino sono quelli dove nella scorsa campagna si è prodotto di più.

Per gli “indica” il maggiore interesse è scaturito da ritardi negli arrivi di merce estera, dovuti alle difficoltà note sulle principali tratte commerciali. Questi hanno creato una domanda crescente proveniente da tutta Europa, che ha stimolato le riserie all’acquisto, anche in prospettiva come dimostrato da accordi anche a lungo termine. Il consumo, inoltre, si interessa sempre più a questo tipo di riso, più semplice da utilizzare. Presso la Gdo i consumatori cercano in primis il Basmati anche in Italia ormai, certo un riso diverso dal nostro lungo B ma che dimostra una domanda al dettaglio più affine a questo comparto che ai risi da risotto.»

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