BOLLETTINO LOMBARDO SUL BRUSONE (DOCUMENTO DA SCARICARE)

FacebookLinkedinTwitterWhatsAppPrintEmailRegione Lombardia ha emesso il 16 luglio il secondo bollettino per la difesa fitosanitaria del riso, opportunamente incentrato sul problema del brusone (per scaricarlo clicca QUI). Nel testo vengono...

foto FlavioRegione Lombardia ha emesso il 16 luglio il secondo bollettino per la difesa fitosanitaria del riso, opportunamente incentrato sul problema del brusone (per scaricarlo clicca QUI). Nel testo vengono fornite numerose informazioni sull’eziopatogenesi del parassita e sui danni che esso arreca. Inoltre vengono evidenziati i fattori ambientali predisponenti ed il diverso grado di suscettibilità varietale all’ attacco del patogeno, con particolare riferimento alla varietà tradizionali “da risotto”, generalmente più sensibili rispetto ad altre all’ instaurarsi dell’ infezione fungina. Infine vengono sottolineati i fattori predisponenti legati agli stress abiotici (sbalzi termici, stress idrici), allo stato nutrizionale della coltura (con particolare riferimento agli eccessi di azoto), alla natura del terreno (bassi valori di CSC sono generalmente favorevoli allo sviluppo della patologia).

Per la difesa con mezzi chimici il bollettino cita i principi attivi Azoxystrobin e Triciclazolo, entrambi autorizzati (il secondo con specifica deroga) nelle norme tecniche per l’ applicazione della difesa integrata volontaria come definita della mis. 214 az. B2 del “vecchio” PSR (al suo ultimo anno di operatività per le aziende che vi hanno aderito nel 2011). A queste sostanze attive bisogna aggiungere il Picoxystrobin (a sua volta autorizzato in deroga anche per le produzioni “integrate” con delibera della DG Agricoltura lombarda del 29 luglio) ed il Flutriafol (che viceversa non è  ammesso nelle coltivazioni di riso aderenti alla 214-B2).

Di estremo interesse l’annuncio contenuto nel bollettino per cui il Servizio Fitosanitario di Regione Lombardia ha avviato da quest’anno una collaborazione con il progetto europeo “ERMES” per sviluppare e testare un sistema di allerta in tempo reale relativo al rischio potenziale di infezione da brusone. Il sistema, cui partecipa anche Ente Risi, fornirà un bollettino periodico nel quale verranno date informazioni sul rischio  di infezione potenziale (IP) da brusone. Tali informazioni saranno riassunte in un indice di rischio calcolato dal modello colturale WARM accoppiato ad un modello epidemiologico, sviluppato dal laboratorio di ricerca Cassandra lab dell’Università degli Studi di Milano. Il modello fornirà un’indicazione condizioni ambientali favorevoli allo sviluppo della malattia, calcolate in funzione delle esigenze termiche e di bagnatura fogliare dei conidi di brusone.

Il bollettino dovrebbe riportare un indice di rischio aggregato ed un indice di rischio giornaliero e restituire un’ indicazione che dovrebbe facilmente leggibile sia dai tecnici che dagli operatori: si potrà scegliere tra un dato “cartografico” con una indicazione di rischio aggregata, oppure un dato “puntuale” con un’ indicazione del rischio potenziale dettagliata a livello giornaliero per singolo Comune. Secondo i tecnici del Fitosanitario il sistema ha notevoli potenzialità, essendo passibile di sviluppi ed integrazioni per una funzione “predittiva” non limitata alla problematica brusone ma estesa ad altre avversità. Un segnale positivo nella direzione – da tempo auspicata da chi scrive-  verso quello sforzo di ricerca, sperimentazione, coordinamento e  confronto che sia in grado di rendere realmente sostenibile l’ utilizzo dei prodotti fitosanitari, a tutt’ oggi irrinunciabili strumenti per la realizzazione delle produzioni quantitativamente e qualitativamente sicure richieste alla moderna agricoltura. Autore: Flavio Barozzi, dottore agronomo, flavio.barozzi@odaf.mi.it (31.07.2015)

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