AIUTI: RISPONDONO ARPEA E OPR LOMBARDIA

Dopo la denuncia di Confagricoltura abbiamo intervistato i responsabili delle maggiori regioni del riso

«Non è più sostenibile il ritardo maturato nella erogazione degli aiuti causato dalla gestione delle richieste della certificazione antimafia». Così il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, denuncia come da tempo sia compromesso l’ordinario flusso degli aiuti in favore delle imprese agricole di medie e grandi dimensioni, con riflessi negativi sulla gestione aziendale.Con l’approvazione del decreto sicurezza da parte del Senato viene ratificata la proroga al 31 dicembre del 2019 dell’esonero dalla presentazione della certificazione antimafia per le aziende agricole che abbiano prodotto istanza o siano titolari a vario titolo di aiuti Pac fino a 25.000 euro. (AVVISO: HAI LETTO LA NOVITÀ SUL DISERBO?)

Opr Lombardia: stiamo informatizzando

«Si tratta di un numero di aziende pari a 10 volte quello precedente», sottolinea Federico Giovanazzi, Direttore Opr Lombardia secondo il quale «Agea sta lavorando per una gestione informatizzata della Normativa Antimafia: alleggerendo la procedura con l’inserimento del dati attraverso “file guida”, si renderebbe l’invio in modo massivo, utilizzando inoltre dati del Sian già presenti».

Arpea Piemonte: pagati 533 milioni

Arpea Piemonte nell’anno 2018 ha pagato 533 milioni di euro. Al 31/12/2018 l’importo totale dei debiti dell’Arpea non pagati e scaduti risultano pari a 0. Nei primi tre mesi dell’anno corrente sono trascorsi mediamente 4 giorni dalla ricezione della fattura al pagamento, ponderati per l’importo pagato. «Stiamo aspettando gli esiti connessi ai controlli di condizionalità, per quanto riguarda quei controlli oggettivi (individuati in base azione satellite), per ora si riesce a tenere testa, sempre che le domande vengano applicate con un buon margine di tempo dalla scadenza», specifica Maddalena Dughera, Responsabile Area Pagamenti Arpea.

Erogato il 70% dell’anticipo

Agea e gli Organismi pagatori – stando alle informazioni che ci danno – hanno erogato un anticipo del 70% dei pagamenti, a partire dal 16 ottobre 2018 e fino al 30 novembre 2018. Alcuni agricoltori non hanno ricevuto l’anticipo, a causa di anomalie (es. verifica del requisito di agricoltore attivo, ecc.) e/o controlli in corso. I pagamenti, che sono stati oggetto di anticipo, sono quattro: pagamento di base; pagamento greening; pagamento giovani agricoltori; pagamento del regime dei piccoli agricoltori. Dal pagamento anticipato restano esclusi i pagamenti per il sostegno accoppiato, in quanto, allo stato attuale, non sono disponibili i dati nazionali per il conteggio degli importi. Dal 1° dicembre 2018, Agea e gli Organismi pagatori non possono più pagare l’anticipo, ma possono erogare il saldo dei pagamenti (o l’intero pagamento per gli agricoltori non hanno ricevuto l’anticipo) che dovrà avvenire entro il 30 giugno 2019. I saldi della domanda unica 2018 sono condizionati da un problema: l’aggiornamento del Registro nazionale dei titoli, che incide sul valore di tutti i titoli presenti nel Registro.

Perché il valore dei titoli va aggiornato?

L’art. 31, lettere f) e g), del Reg. (UE) n. 1307/2013 stabilisce che in mancanza di plafond disponibile per l’attribuzione dei titoli dalla riserva nazionale è necessario eseguire una riduzione percentuale lineare del valore di tutti i titoli presenti nel Registro titoli nell’anno di campagna. Occorre, inoltre, garantire il rispetto dei massimali, eseguendo, se necessario, un’ulteriore riduzione lineare. Alla luce di ciò, Agea (con Circolare n. 95222 del 6 dicembre 2018) ha stabilito che gli eventuali pagamenti di saldo della domanda unica 2018 possono essere erogati, a partire dal 1° dicembre 2018, ma con una riduzione cautelativa e prudenziale del 7%. In altre parole, Agea e gli Organismi pagatori possono pagare il saldo con trattenuta del 7%; di fatto, si tratta di un nuovo acconto. Il vero saldo sarà pagato dopo il ricalcolo dei titoli, che avverrà all’incirca ad aprile 2019, comunque non oltre il 30 giugno 2019. I titoli presumibilmente subiranno un taglio del 4-6% per tener conto dei fabbisogni della riserva nazionale e del pagamento per i giovani agricoltori. Gli importi dell’anticipo saranno pari al 70% dei pagamenti spettanti all’agricoltore, con le seguenti modalità di calcolo. Per quanto concerne il regime di pagamento di base (titoli), Agea ha tenuto conto del valore dei titoli, riportati nel Registro Titoli dell’agricoltore, esclusi quelli oggetto di trasferimento in attesa di validazione. Per quanto riguarda il pagamento ecologico (greening), si applica il valore fissato in 0,5079 (50,79%) dalla circolare Agea n. 48086 del 5 giugno 2018. In altre parole, il pagamento greening è pari al 50,79% del pagamento di base. Per quanto concerne il regime dei piccoli agricoltori, l’importo è pari a quello fissato nella campagna 2015, con l’adattamento proporzionale per tenere conto delle modifiche del massimale nazionale. Autore: Martina Fasani

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