IL DISCORSO DEL NEO PRESIDENTE
SI PERCORRE LA VIA DEGLI APPENNINI
Il Prof. Giorgio Cantelli Forti ha detto: «Nel momento di passare la guida dell’Accademia Nazionale di Agricoltura al Prof. Federico Magnani, vorrei esprimere la mia più profonda soddisfazione per l’eccellente scelta dell’Assemblea. Il Prof. Magnani, anche come Membro del Consiglio Direttivo dell’Accademia, mi ha assicurato da diversi anni la sua collaborazione preziosa su diversi temi e, più in particolare, sulle strategie per la riqualificazione dei nostri Appennini sia da un punto di vista ambientale sia per un rilancio socio-economico che possa riportare la mano dell’uomo nel governo del bosco e dell’ambiente».
«La formazione professionale e scientifica del Prof. Federico Magnani nel team è stata sempre costruttiva e oggi averlo nella veste di Presidente dell’Accademia è garanzia per la completa realizzazione dei progetti futuri dell’Appennino e per il conseguimento degli obiettivi etici dettati dallo Statuto dell’ANA. Certamente da una guida giovane verranno meglio garantiti, migliorati ed incrementati, anche, i numerosi progetti scientifici e culturali per la qualificazione dell’agricoltura che l’Accademia ha consolidato in questi anni, tramite feconde collaborazioni con Università, Istituzioni, Enti, Associazioni e Studiosi».
FEDERICO MAGNANI: IL PROFILO
Il Prof. Federico Magnani è Professore Ordinario del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna. Nato a Bologna nel 1966, consegue la Laurea in Scienze Forestali presso l’Università di Firenze e un PhD in Forest ecology presso la University of Edinburgh, è autore di oltre 250 articoli scientifici e di divulgazione. La sua attività spazia dalla gestione sostenibile delle foreste, alla pianificazione forestale per la mitigazione del dissesto idrogeologico, alla castanicoltura in Appennino, allo studio del bilancio del carbonio e dei nutrienti degli ecosistemi. Fa parte dell’Osservatorio Nazionale per il Pioppo e del Tavolo per il Settore forestale della Regione Emilia-Romagna, oltre che del Comitato scientifico della Fondazione AlberItalia. È Accademico ordinario dell’Accademia Italiana di Scienze Forestali e Accademico corrispondente dell’Accademia dei Georgofili.


