SOSTENIBILITÀ: RICETTA CIA

Summit a Milano. Dati confortanti

Avanti su sostenibilità, senza ideologie e con agricoltori protagonisti. Settore in prima linea sul green: migliorano tutti gli indici d’impatto ambientale. Su questi temi si sono confrontate le Cia del Nord Italia riunite oggi in plenaria a Milano insieme a rappresentanti istituzionali, politici ed esperti del settore, nel corso dell’evento “La sfida dell’agricoltura padana tra infrastruttura economica e ambientale”, tenutosi nella mattinata di lunedì 17 febbraio presso l’Università degli Studi di Milano. Il convegno, che ha fatto seguito alla giornata dedicata ai tavoli tematici tenutasi il 12 febbraio a Padova, ha concentrato l’attenzione sulle azioni ritenute non più rinviabili per l’Italia e sul ruolo che l’agricoltura è chiamata a ricoprire nel contesto delle sfide attuali.

Manutenzione della rete

In primo luogo si rileva la necessità di interventi di manutenzione delle infrastrutture idriche secondo una programmazione condivisa e di politiche di governo del territorio, unitamenteall’approvazione di una legge nazionale sul consumo di suolo; si auspica, poi, una maggiore diffusione delle tecniche dell’agricoltura integrata e in particolare del Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata (SQNI), nonché lo sviluppo di una più estesa consapevolezza della funzione agricola nei servizi ecosistemici e nella tutela del territorio, ma anche nel mantenimento della biodiversità e nella messa a punto di nuovi sistemi di gestione della fauna selvatica. Fondamentali risultano essere anche lo sviluppo di filiere a vocazione territoriale e l’agevolazione di percorsi di aggregazione produttiva,  promuovendo l’innovazione commerciale e l’identificazione dell’italianità del prodotto attraverso normative certe e strumenti in grado di sviluppare concrete progettualità di filiera attraverso la valorizzazione degli elementi distintivi territoriali. Si è messo in luce, inoltre, il ruolo chiave della coesione tra istituzioni ed enti locali per il rilancio delle aree interne in Europa attraverso percorsi di sviluppo condivisi su scala territoriale secondo un modello partecipativo che coinvolga le esperienze di valore diffuse sul territorio; fondamentale, in questo senso, riattivare nei territori rurali i servizi essenziali ed incentivare la partecipazione degli agricoltori nella pubblica amministrazione locale.

Daghetta: una produttività sostenibile

Ad aprire i lavori Giovanni Daghetta,  Presidente Cia Lombardia, il quale ha messo in luce che «tali sfide richiedono l’applicazione combinata di pratiche,  tecniche e strumenti di produzione messi a disposizione dalla ricerca e dalle moderne tecnologie, con  l’obiettivo di ottimizzare la produttività, nel rispetto degli equilibri dei sistemi naturali». A seguire, gli interventi di Enrica Gentile di A.D. Areté Srl  che ha presentato i risultati di uno studio sulla sostenibilità ambientale delle attività agricole, e di Aldo Ferrero, Professore di Agronomia della Facoltà di Agraria di Torino, che ha presentato prospettive per l’intensificazione sostenibile delle produzioni agricole quale garanzia della sicurezza alimentare e sanitaria con elevati livelli qualitativi e produttivi, nel rispetto dell’ambiente, sulla base di macroindicatori di sostenibilità ambientale ed attraverso strategie integrate per l’ottimizzazione e l’impiego di metodi tecnici. Infine, l’intervento di Dario Frisio, Economista della Facoltà di Agraria di Milano, che ha posto l’attenzione sulla sostenibilità economica e sul fatto che le politiche vadano integralmente finalizzate al suo miglioramento.

Queste tematiche sono poi state approfondite e sviluppate nel corso della mattinata durante la tavola rotonda, moderata da Luca Telese ed alla presenza del Ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, con Giovanni Daghetta, Presidente CIA Lombardia, Gabriele Carenini, Presidente CIA Piemonte, Cristiano Fini, Presidente CIA Emilia Romagna, GianmichelePassarini Presidente CIA Veneto, Fabio Rolfi, Assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi Regione Lombardia, Giulio Menato, Capo unità aggiunto Commissione europea – DG AGRI – Internazionale – Americhe e  Cristina Tajani, Assessore a Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane del Comune di Milano. A chiudere i lavori Dino Scanavino, Presidente nazionale di Cia Agricoltori Italiani. Emerge il quadro di un’agricoltura protagonista, impegnata nel mantenimento di produzioni di elevata qualità, adeguate alle esigenze del mercato, salvaguardando, al contempo, le risorse naturali e la redditività aziendale. In Italia il trend degli ultimi 20 anni sulla sostenibilità del settore è più che positivo, con una crescita delle colture green e delle energie rinnovabili ed una drastica diminuzione dell’uso della chimica: si rileva un generale miglioramento di tutti gli indici sull’impatto ambientale, con un comparto agricolo che pesa solo il 6% sul totale delle emissioni impattanti ed ha visto una riduzione del – 25% delle emissioni di CO2, del – 27% di pesticidi, – 31% di erbicidi e – 28% di fungicide. Inoltre, crescono sia la produzione di energia green (+69%) che le superfici biologiche (+56%). Autore: Milena Zarbà

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