PROVINCIA PAVESE: INDICA ADDIO

FacebookLinkedinTwitterWhatsAppPrintEmailAumentano i risi più pregiati, come Carnaroli, Arborio e Baldo, e crollano gli Indica, travolti dalla concorrenza indocinese. Questo il quadro emerso al Centro ricerche, dove l’Ente nazionale risi...

carnaroliAumentano i risi più pregiati, come Carnaroli, Arborio e Baldo, e crollano gli Indica, travolti dalla concorrenza indocinese. Questo il quadro emerso al Centro ricerche, dove l’Ente nazionale risi – riporta oggi la Provincia Pavese – ha presentato alla Consulta risicola nazionale i primi dati del sondaggio effettuato ogni anno tra i risicoltori. «Sulla base di 418 schede, corrispondenti al 70% del totale – ha spiegato l’Ente risi – sono stati monitorati 32.500 ettari, cioè il 15% della superficie investita a riso nel 2014. La proiezione porta a una superficie complessiva di 220mila ettari, in aumento di circa 500 ettari rispetto al 2014». Più in dettaglio, si nota un crollo del lungo B: da 55mila a 29mila ettari. Si tratta di una diretta conseguenza delle importazioni di riso Indica a dazio zero dalla Cambogia e dalla Birmania. Importazioni che l’Italia – osserva il giornalista Umberto De Agostino – ha cercato di contrastare con la richiesta di ripristino del dazio alle frontiere. Ma Bruxelles, cui spetta l’ultima parola, non ha ancora deciso e i risicoltori si sono adeguati puntando su varietà più remunerative. «In generale – ha spiegato l’Ente risi alla Provincia Pavese – l’aumento delle superfici a riso è dovuto alle quotazioni importanti delle varietà da mercato interno e a quelle molto meno interessanti per il mais, e alla necessità di rispettare gli obblighi dell’inverdimento previsti nella nuova Politica agricola comune». L’intero articolo si può leggere sulla Provincia Pavese di oggi, domenica 8 marzo. (08.03.15)

Categorie
Risicoltura
Avvertenza importante
ATTENZIONE! Usare i prodotti fitosanitari con precauzione. Prima dell’uso leggere sempre l’etichetta e le informazioni sul prodotto. Si raccomanda inoltre di porre la dovuta attenzione alle frasi ed ai simboli di pericolo che figurano nell'etichetta ministeriale. Prima di utilizzare qualunque tipo di prodotto, accertatevi che sia autorizzato all'uso nel vostro Paese e ricordate che l'unico responsabile del corretto uso dei prodotti e servizi è l'utilizzatore finale, che è tenuto ad attenersi alle indicazioni d'uso riportate sui prodotti e servizi stessi. Le informazioni riportate su questo sito in relazione a qualsiasi prodotto o servizio hanno puramente valore divulgativo e non rappresentano in alcun modo un invito all'acquisto.

ARTICOLI CORRELATI