PRENDIAMO SPUNTO E ANDIAMO AVANTI…

Lettera in redazione di Medi@rice, che commenta le dichiarazioni di Mauro Tonello

Spettabile Risoitaliano.eu, intendiamo prendere spunto dalle dichiarazioni rilasciate il 28/12/2018 dal vicepresidente nazionale Coldiretti Mauro Tonello per constatare l’ovvietà con cui descrive la crisi che ha investito il settore riso. Definiamo tali dichiarazioni “ovvietà”, in quanto è da maggio 2017 che Medi@Rice denuncia l’eccesso di investimento di varietà “pregiate” a scapito di varietà per uso export (vedi http://www.risoitaliano.eu/customcontents/medi.pdf) ed è pura illusione pensare di collocare 300.000 TM. di varietà pregiate (stima della quantità di risoni dei gruppi “Carnaroli” e “Arborio” prodotti in Italia nella campagna 2017) con contratti a prezzo definito e “remunerativo” sottoscritti all’atto della semina. Inoltre, fra i tanti tipi di contratti pre-semina a prezzo definito, ci sembra strano che quello portato ad esempio sia su un grano duro (Senatore Cappelli) che, guarda caso, è una varietà di cui si è aggiudicata per 15 anni l’esclusiva di riproduzione e certificazione la S.I.S., società di cui Tonello è presidente. A tal proposito ricordiamo che Tonello ribatté alle accuse di monopolio su tale varietà con la seguente dichiarazione, rilasciata ai giornali: «per comprendere quanto è assurda l’accusa di monopolio basta ricordare che la Società Italia Sementi è di proprietà dei Consorzi Agrari d’Italia e quindi degli agricoltori italiani. Non è né un gruppo privato, né una società solo emiliana, ma opera a fianco degli agricoltori su tutto il territorio italiano, e già quest’anno il grano Cappelli è stato seminato dal Friuli alla Sicilia. Quella che viene messa sotto accusa – dichiarò Tonello – è una delle poche operazioni di democrazia alimentare che coinvolge alla pari gli agricoltori e gli altri operatori della filiera, fino al consumatore».

A onor del vero occorre ricordare che Bf S.p.A, società azionista di Bonifiche Ferraresi, ha sottoscritto un accordo per l’acquisizione di una partecipazione pari al 41,19% del capitale sociale di S.I.S. – Società Italiana Sementi dai soci Consorzio Agrario dell’Emilia, Consorzio Agrario del Nordest, Consorzio Agrario dell’Adriatico, Consorzio Agrario del Centro Sud e Flaminia srl in liquidazione e pertanto, tale operazione, contraddice quanto sopra riportato. Abbiamo dunque la sensazione che le preoccupazioni di Tonello siano anche legate all’importante investimento per la costruzione di una nuova riseria all’interno di Bonifiche Ferraresi, di cui molto si parla e che, visto l’abbandono dell’interesse sul riso da parte di tanti agricoltori ferraresi, potrebbe deludere, anche perché sul territorio, esisteva già un impianto capace di trasformare tutto il risone prodotto in zona. Ricordiamo inoltre a Tonello che i mediatori e una riseria sul territorio ferrarese (non ci riferiamo naturalmente a quella di B.F.) hanno sottoscritto molti contratti pre- semina sia di varietà pregiate, sia di varietà speciali cercando, per quanto possibile, di garantire la più alta plv ai sottoscrittori, anteponendo i fatti ai proclami. Riteniamo che occorra prestare molta attenzione alla politica voluta da Coldiretti circa la soppressione delle Borse Merci e l’introduzione delle C.U.N. con l’adozione della Borsa Merci Telematica per le transazioni: tutto ciò avrebbe, come fine ultimo, non quello della chiarezza sui mercati, ma quello della completa soppressione della libera trattativa in libero mercato. Non vorremmo infine che quest’evoluzione delle regole e dei commerci di riso portasse l’introduzione dei contratti di filiera gestiti con la modalità “amici degli amici”, come pare si proceda con prodotti dove non esiste mercato (pomodoro e barbabietole). Auguri! Autore: Medi@rice

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