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da | 5 Ott 2022 | NEWS

risi interno superfini

I listini si riempiono sempre più mentre ci avviciniamo al termine della raccolta. (Le ultime novità) Novara resta fissa sulle quotazioni già espresse venerdì a Mortara, lasciando però tutti i tondi non quotati, a differenza di quanto avvenuta nella seduta precedente in Lomellina con la voce Sole. Vercelli torna a segnare il passo delle quotazioni, aggiungendo ai valori espressi nella seduta di Mortara venerdì anche i 65 €/q lordi per i lunghi A di pregio, identificati alla voce Loto. A Milano si ritorna alla cautela vista nelle precedenti campagne, fornendo quotazioni ufficiali solo per i risi da interno (Arborio, Roma, Baldo e Carnaroli), i lunghi B e i tondi generici (a differenza di quanto accaduto nelle altre sedi dove è stato quotato Sole tra i tondi). Le altre voci rimangono non quotate in attesa di un ulteriore assestamento, che scaturirà da un numero di vendite maggiore.

SUPERFINI RICHIESTI, LUNGHI B IN VENDITA

Sul mercato la tendenza rimane la stessa della scorsa settimana, offerta scarsa e domanda interessante su tutte le voci, in particolare sui risi da interno superfini. I risicoltori, al contrario, continuano ad essere più propensi alla vendita di risone “indica”, comparto nel quale vi sono maggiori timori riguardo all’andamento dei prezzi, per l’arrivo di merce dall’estero e per la maggiore disponibilità interna. Negli altri comparti, come spiegato nei precedenti articoli, si è fiduciosi che i prezzi possano ancora crescere e per questo si sceglie di preservare maggiormente la merce. Mercato molto tranquillo nel comparto dei tondi, per i quali rimane in auge la sola quotazione di Sole nelle sedi piemontesi e quella di Balilla e Centauro a Milano, entrambe a 55 €/q lordi.

RESE BASSE NEI SUPERFINI

Interessante quanto accaduto nel listino di Vercelli riguardo ai risi da interno, tutti ribassati nella loro quotazione minima ad eccezione di Carnaroli. In queste voci essa è riferita principalmente alle partite con problematiche di resa, mentre in Carnaroli è riferita ai risi similari. Queste variazioni, dunque, possono essere lette come la prova delle problematiche di resa per i risi dei gruppi Arborio, Baldo e Roma che si sono riscontrate quest’anno alla raccolta.

L’allargamento della forbice tra valori minimi e massimi, infatti, dimostra come vi siano partite ben lontane dal 60% ottimale di resa alla lavorazione. Si tratta di un dato di cui si è sentito parlare sin dall’inizio della raccolta soprattutto per varietà come CL388 (Arborio) e Barone CL (Roma), due risi molto coltivati in questi comparti, per i quali sembra abbia influito l’eccessivo caldo in fioritura oltre che i problemi di siccità in molte zone. I cali di resa per questi risi sono stati importanti e questi adattamenti a listino sembrano confermare questa indiscrezione. Autore: Ezio Bosso.

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