LE PIOGGE? NELLA NORMA

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logo-arpaNessun grave problema di allettamento per il riso a causa delle piogge degli ultimi giorni, perché, ad eccezione di alcune zone del Mantovano, non ci sono stati anomali rinforzi di vento che non fossero più di qualche raffica durante i temporali. Sicuramente molti disagi, qualche preoccupazione per l’allagamento di alcune aree e la necessità di rilavorare i terreni, in qualche caso, per ospitare le semine autunno-vernine. Se riso e mais superano la settimana “alluvionale” senza grossi danni, per frumento e orzo in alcune aree si dovrà lavorare di più, se, ovviamente, il raccolto del riso sarà più difficile per la necessità di lavorare su terreni imbibiti d’acqua e sarà più costoso essicare, nella pianura padana non si può dire che Giove Pluvio sia stato crudele. Innanzi tutto perché, conti alla mano, neppure nell’area limitrofa all’Appennino ha piovuto più del normale. Sembrerà paradossale, ma è così. Come risulta dai dati di Arpa Lombardia, infatti, da venerdì 10 ottobre a martedì 14 ottobre, mentre Genova affogava, il pluviometro nelle aree pianeggianti e preappenniniche del Pavese faceva registrare – al massimo – 80-90 mm di pioggia contro i 100-140 mm rilevati sulle Alpi comasche e varesine. Il Servizio Meteorologico di ARPA Lombardia monitora la situazione della campagna lombardo-occidentale, dove ci sono le risaie, ed è la fotografia della situazione che si è verificata anche nel Piemonte Orientale, dove si estende la zona risicola di quella regione. Nei momenti peggiori, sull’Appennino pavese, sono caduti 40 mm all’ora: i giornali parlavano di “bomba d’acqua”, nella realtà era solo un forte temporale. E allora? Allora la portata di un canale può diminuire per incuria e portare a disastri anche quanto le precipitazioni non sono affatto “monsoniche”. Truccare le carte, addossando al “clima impazzito” responsabilità che sono di altri non è serio. Il nostro compito è informarvi con “scienza e coscienza” anche quando la verità può lasciare basiti, ma i dati che i climatologi ci forniscono sono quelli che vi riferiamo. Dati che hanno consegunenze economiche: le piogge dei giorni scorsi richiederanno accorgimenti meccanici e qualche intervento per facilitare lo sgrondo delle acque, certo, ma non autorizzano a parlare di “danni ingenti”. Se qualcuno, in scienza e coscienza, ha dati e osservazioni diverse, Risoitaliano.eu sarà lieto di pubblicarle. Ma i dati pubblici ora dicono questo. (14.10.14)

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