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LA COMMISSIONE: RISO PRODOTTO SENSIBILE

da | 6 Mar 2017 | Internazionale

Più fondi per la promozione, che passano da 133 milioni di euro a 200 milioni di euro, e il mantenimento dello status del riso come prodotto sensibile nelle trattative commerciali: lo ha affermato il commissario europeo Phil Hogan, durante la conferenza stampa che ha concluso questo pomeriggio l’incontro del Comitato europeo per l’agricoltura e la pesca, in cui si sono confrontati i ministri e i rappresentanti sei governi europei: «Speriamo i produttori siano stati rassicurati che il riso viene considerato un prodotto sensibile in tutti i nostri negoziati di libero scambio – ha detto Hogan – Gestiremo il mercato delle importazioni tramite gli accordi Eba. Ci sono fondi per gli aiuti accoppiati e contributi per la promozione, che aumenteranno da 133 a 200 milioni di euro nel 2019.  I produttori possono quindi cercare mercati alternativi  e ottenere i nostri aiuti per la promozione». L’intervento di Hogan ha fatto seguito a quelli con cui i governi di tutti i Paesi produttori – tranne quello francese – hanno sostenuto a spada tratta la necessità di fermare le importazioni a dazio zero. La Commissione ha replicato che monitorerà e cercherà di indurre i cambogiani a esportare di meno. Nelle prossime ore, quando sarà diffusa una comunicazione ufficiale  (quella che riferiamo è la traduzione dell’intervento del Commissario effettuata dai giornalisti di Risoitaliano seguendo il dibattito in streaming), si potrà valutare l’impatto reale delle parole di Hogan sul riso.  Durante l’incontro si è discusso anche della Pac, e della possibilità di rinnovo: Hogan ha di nuovo ribadito la necessità di semplificazione. Le delegazioni si sono confrontate: alcune hanno puntato sull’aumento ai fondi per lo sviluppo rurale, altre si sono scherati contro la riduzione degli aiuti diretti agli agricoltori. Hogan ha anche ricordato che ad oggi sono già arrivate circa 13 mila risposte alla consultazione  pubblica lanciata a gennaio sulla Pac. L’Ente Nazionale Risi il 7 marzo ha commentato: «Le dichiarazioni di Hogan non bastano: Il Governo italiano ha portato all’attenzione del Consiglio dei Ministri UE le conclusioni del primo forum sul riso europeo, elencando dettagliatamente le richieste della filiera europea. L’intervento della delegazione italiana è stato sostenuto con determinazione dai Ministri di Spagna, Ungheria, Grecia, Portogallo e Bulgaria, che si sono complimentati con la delegazione italiana per l’organizzazione del forum e hanno ribadito le richieste di tutela del settore alla Commissione europea. Al termine degli interventi il Commissario Hogan ha: rassicurato gli Stati membri che nelle negoziazioni di accordi di libero scambio il riso è considerato un prodotto “sensibile”; fatto presente che nella PAC attuale è previsto un sostegno accoppiato volontario a favore del riso; ribadito la volontà di monitorare il mercato relativamente allo sviluppo delle importazioni dai PMA in particolare dalla Cambogia; fatto presente che sono disponibili fondi comunitari per 133 milioni di euro nel 2017 fino ad arrivare a 200 milioni di euro nel 2019 nell’ambito della promozione. Volendo commentare la notizia, il messaggio di Hogan non è sufficiente per rassicurare la filiera che vuole ottenere una modifica del regolamento comunitario che renda certa la possibilità di applicare la clausola di salvaguardia per ripristinare i dazi sulle importazioni dai PMA, unitamente alle altre richieste espresse nel documento condiviso nel primo forum sul riso europeo».

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