LA CAMBOGIA FA LA MOSSA DEL CANGURO

Accordo tra Soma e Sunrice: centinaia di migliaia di tonnellate di riso di qualità pronte per essere esportate

Pressata dall’Europa sui dazi, la Cambogia fa la mossa del cavallo, anzi quella del canguro, che le permetterà di intensificare le esportazioni nel Pacifico, ma, in prospettiva, anche in Europa, passando dall’Australia. SunRice , importante gruppo agroalimentare australiano, sta negoziando infatti con Soma Group per esportare riso cambogiano in Australia: lo riporta un alto funzionario del ministero dell’agricoltura, delle foreste e della pesca cambogiano. Un memorandum d’intesa per ulteriori negoziati tra le società era già stato firmato  in Australia, sotto l’egida del ministro dell’agricoltura cambogiano Veng Sakhon. Hean Vanhan, direttore generale dell’agricoltura al ministero, ha confermato al Khmer Times che il ministero agirà da facilitatore durante i colloqui. «Il risultato dell’incontro tra SunRice e Soma è positivo. Sun Rice è interessata a Soma è pronta ad ulteriori trattative», ha sottolineato Vanhan.

Quest’operazione dimostra il potenziale enorme del riso cambogiano: Sunrice commercializza riso di alta qualità su tutti i mercati mondiali, compresa l’Europa, dove colloca sushi e risi medi. Soma group è una delle maggiori società cambogiane, con interessi in molti settori e anche in agricoltura.  I colloqui attualmente sono  focalizzati sul fatto che il Gruppo Soma venderà i suoi prodotti direttamente al colosso agricolo australiano, o se SunRice si unirà alla società cambogiana per investire nel settore agricolo locale ed esportare il riso cambogiano con il proprio marchio, ha rivelato Vanhan. «Se Soma e SunRice porteranno il riso lavorato dalla Cambogia per trasformarlo in Australia, il loro mercato sarà molto più ampio – ha aggiunto Vanhan – Soma invierà un campione di riso in Australia per l’analisi per verificare se sia possibile o meno scegliere questa strada», ha affermato.

SunRice fornisce circa 720.000 tonnellate di riso lavorato all’anno in 50 paesi diversi. Tuttavia, l’azienda è in grado di produrre solo 600.000 tonnellate, quindi sta cercando nuove partnership per soddisfare la domanda, ha spiegato Vanhan. SunRice è alla ricerca di partner che propongano prodotti di qualità e in grado di mantenere un’offerta stabile: secondo Vahan si tratta di una grande opportunità in quanto la Cambogia ha registrato un surplus di riso di 5 milioni di tonnellate lo scorso anno. Il ministro ha ribadito inoltre che SunRice è la più grande azienda esportatrice di riso in Australia e possiede uno dei marchi più riconoscibili. Per il momento, quest’alleanza ha una gittata locale ma non si può escludere che con un partner industriale di tale livello i cambogiani si attrezzino per aggredire altri mercati.

Da gennaio a settembre 2017, la Cambogia ha esportato circa 422.000 tonnellate di riso lavorato, con un aumento di oltre il 16,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, secondo l’ultimo rapporto della segreteria del servizio One Window per Rice Export Formality. Il rapporto rileva che quasi 70 paesi hanno importato riso cambogiano: la Cina resta il più grande acquirente, con un import che ammonta a più di 120.000 tonnellate di riso cambogiano, seguita dalla Francia, con oltre 50.000 tonnellate, e dalla Polonia, che acquista circa 35.000 tonnellate. Evidentemente, un accordo con Sunrice consentirà di stabilizzare le esportazioni cambogiane in Europa, in vista del fatto che l’Ue potrebbee decidere di introdurre dei contingenti tariffari, e prepararsi ad affinare la qualità del prodotto per aggredire il mercato del riso confezionato, mentre finora gli asiatici esportavano prevalentemente semigreggio.  (leggi l’articolo sul negoziato Ue-Cambogia)

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