INDUSTRIA TIMIDA

Vercelli

La settimana si apre con la conferma dell’apprezzamento per il gruppo Arborio visto in Lombardia (LEGGI) su entrambe le piazze piemontesi. A Novara si registrano allineamenti anche per il gruppo Baldo e per i lunghi B, con quotazioni prevalentemente nominali a testimonianza di scambi contenuti. Vercelli, oltre a riportare l’apprezzamento di Arborio e similari, propone il calo del gruppo Sant’Andrea/Gloria. Una flessione di 5 €/q  che porte entrambe le voci a listino a 45 €/q lordi. Nella mattinata di martedì l’unica voce nominale è quella relativa al gruppo Baldo, segnale di una maggiore vivacità negli scambi rispetto alla piazza novarese.

MERCATO A DUE VELOCITÀ TRA OFFERTA RIDOTTA E INDUSTRIA CAUTA

I venditori mantengono una propensione al rialzo, mentre l’industria, pur dichiarandosi disponibile all’acquisto, resta cauta nell’accettare le richieste. L’offerta rimane ridotta rispetto alle settimane precedenti al conflitto nello Stretto di Hormuz. Gli operatori guardano con attenzione all’evoluzione delle semine primaverili, che potrebbero ridisegnare gli equilibri di offerta nel prossimo futuro.

Sul fronte dei singoli comparti, il segmento dei lunghi B si conferma quello più in tensione in seguito ai recenti shock geopolitici, con voci di transazioni a valori superiori ai 35 €/q lordi a listino. Per i lunghi A da parboiled tipo Ribe la disponibilità quantitativa risulta inferiore a quella dello scorso anno su quasi tutti i gruppi varietali. Questo, al netto delle difficoltà nei commerci internazionali, fa ben sperare i risicoltori che devono ancora venderne. Per questi due comparti, inoltre, è previsto un calo nell’investimento nella campagna 2026, al contrario di quanto si prospetta per i tondi, che si trovano in una situazione analoga sul fronte delle giacenze.

I similari del Carnaroli si confermano molto cercati, con scarsa volontà di cedere merce da parte dei detentori. Questo comparto riesce a tenere su valori elevati grazie a giacenze limitate e a un interesse delle riserie superiore al consueto, con qualche operatore in più attivamente alla ricerca di partite. Per il gruppo Arborio i 60 €/q lordi sono garantiti solo per le rese ottimali, con cali di 1 € per ogni punto di resa che confermano come la qualità della granella continui a fare la differenza. Più difficile invece la situazione per i gruppi Roma, Baldo e Sant’Andrea/Gloria, penalizzati da giacenze ancora elevate e da un interesse industriale modesto. Il primo resta invariato a 35 euro al quintale lordi, mentre per gli altri due si registrano i recenti cali.

COPPO: «MERCATO DIFFICILE DA LEGGERE»

Benedetto Coppo, presidente della Commissione Prezzi di Vercelli e di Confagricoltura Vercelli e Biella, fotografa con precisione il momento attuale. «La domanda è migliorata rispetto ad alcune settimane fa, mentre l’offerta si è ridotta. Questo ha portato a un numero di scambi contenuto nei mercati recenti, seppur non tale da portare a quotazioni nominali, ad eccezione del gruppo Baldo nell’ultima seduta di Borsa. Questo rapporto interno tra venditori e acquirenti si unisce alle molteplici dinamiche commerciali scatenate dal blocco dello Stretto di Hormuz, rendendo pressoché impossibile una lettura chiara delle possibili variazioni all’orizzonte. 

Attualmente i risultati concreti del recente cambiamento di contesto si sono visti per alcuni gruppi da interno, ma non è da escludere la possibilità che si registrino variazioni anche per tondi, lunghi B e lunghi A da parboiled in griglia Ribe. Riguardo al comparto più apprezzato in questa campagna di vendita i dati sulle semine potrebbero fiaccare la domanda positiva vista finora. Gli “indica” giovano delle difficoltà nei commerci internazionali, continuando a registrare un mercato in tensione, mentre si prospettano semine in forte calo a livello nazionale. Per i tipo Ribe le disponibilità attuali e future non sono elevate.

Nelle prossime settimane la situazione potrebbe forse divenire più chiara in merito ai cambiamenti causati dai recenti shock globali, sempre che non se ne registrino di ulteriori. Per alcuni comparti aspettare troppo a vendere potrebbe diventare deleterio, per altri potrebbe invece rivelarsi vantaggioso.» Autore: Ezio Bosso

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