IN VENETO 100 MILIONI DAL PSR, MA PER CONFAGRICOLTURA SONO POCHI

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assessore-panSaranno pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Veneto di venerdì 8 gennaio i nuovi bandi per il finanziamento dello sviluppo rurale regionale 2014-2020. Lo annuncia la Regione Veneto. I beneficiari avranno dai 60 ai 90 giorni di tempo per presentare domanda e accedere ai finanziamenti previsti. «Cominceremo così a erogare i 100 milioni previsti dal Programma 2014-2020 – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura Giuseppe Pan (foto piccola) – mettendo in moto una serie di misure innovative, come il sostegno ai giovani imprenditori. Si tratta di una robusta leva finanziaria per la competitività del comparto agricolo che si somma agli oltre 240 milioni di euro già stanziati per i bandi dello scorso maggio per l’agroambiente, l’agricoltura biologica e le indennità in zona montana». I bandi riguardano interventi differenti, dagli investimenti per l’ammodernamento delle aziende agricole e delle imprese agroalimentari, al primo insediamento dei giovani in agricoltura (mediante il cosiddetto Pacchetto Giovani), alla formazione, al sostegno per la certificazione e la promozione dei prodotti di qualità, ai lavori di ripristino dei danni causati dal tornado dell’8 luglio nella Riviera del Brenta. Per le azioni di formazione professionale e acquisizione di competenze, i bandi si rivolgono agli organismo di formazione accreditati (3 milioni di euro); per i regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari, i destinatari sono i Consorzi tutela e loro consorzi, consorzi e associazioni di produttori, organizzazioni di produttori e loro associazioni, Cooperative agricole non associate (1 milione di euro); per la promozione su qualità dei prodotti agricoli e alimentari, possono accedere ai bandi consorzi e associazioni di produttori, cooperative agricole non associate, associazioni temporanee d’impresa (5 milioni di euro); per investimenti per migliorare le prestazioni e la sostenibilità globali dell’azienda hanno accesso ai bandi gli imprenditori agricoli professionali, le cooperative di produzione che svolgono attività di coltivazione e allevamento (9,5 milioni di euro per le zone montane e 28,5 milioni di euro per le altre zone); per investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli i bandi si rivolgono a  imprese agroalimentari che svolgono attività di trasformazione e commercializzazione (30 milioni di euro). Infine, per il ripristino di terreni e del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali, l’importo messo a bando è di un milione di euro, riservato agli agricoltori ‘attivi’; per l’insediamento di giovani agricoltori (18-40 anni) ci sono 3,25 milioni di euro, per le zone montane e  9,75 milioni di euro per le altre zone; e per la creazione e sviluppo della diversificazione delle imprese agricole sono a bando altri 9 milioni di euro. La notizia è già stata commentata da Confagricoltura Verona: «A nostro avviso – scrive in una nota – le risorse economiche disponibili in questo bando (100 milioni complessivamente) non sono elevatissime rispetto il potenziale di investimenti che le imprese agricole vorrebbero proporre, pertanto consigliamo di scegliere con attenzione i contesti e le tipologie di investimento: è infatti preferibile che a presentare la domanda di intervento siano aziende agricole con la presenza di giovani e/o investimenti con punteggi classificati “strategici”. Al di là di queste considerazioni, Confagricoltura Veneto accoglie favorevolmente questo bando tanto atteso da molti agricoltori di tutta la Regione. Esso rappresenta sicuramente uno stimolo per riavviare nelle aziende investimenti volti all’efficienza e all’innovazione, fondamentali per dare un futuro alla nostra agricoltura». (04.01.2016)

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