GUERRA DI COMUNICATI ENTE RISI – AIRI

Dopo l'incontro con il vicedirettore generale dell'agricoltura Ue i due protagonisti italiani si confrontano a colpi di note ufficiali

enterisiLa foto ufficiale li mostra tutti sorridenti, ma, lontano dai riflettori, la discussione sulle strategie per condurre il settore fuori dalla sua crisi dev’essere veramente intensa se anche la visita di un alto funzionario europeo diventa l’occasione per un ping pong di comunicati stampa tra l’Ente Nazionale Risi e l’Airi, che nelle ultime ore hanno fornito versioni diverse del viaggio in Italia del vicedirettore generale della DG Agri Joost Korte, che ha incontrato la filiera risicola al centro ricerche dell’Ente Risi nella mattinata di giovedì. Motivo del contendere tra Airi e Ente Risi sarebbe la titolarità del rapporto con la Commissione europea: seppur con il linguaggio felpato cui peraltro ci hanno abituato, sia Paolo Carrà, presidente dell’Ente Risi, che Mario Francese, presidente degli industriali risieri, forniscono ciascuno una propria versione di cosa sia sortito dall’incontro. Questa la sequenza: mercoledì sera Francese annuncia urbi et orbi l‘arrivo del vicedirettore generale della DG Agri della Commissione europea, giovedì pomeriggio Carrà brucia tutti sul tempo spiegando a mezzo stampa (con un comunicato e anche letteralmente, visto che all’indomani si fa intervistare dalla Stampa di Torino proprio su questo punto) quali siano stati i veri contenuti dell’incontro (noi abbiamo riportato il comunicato dell’Ente Risi nell’articolo che potete leggere cliccando QUI) e il venerdì l’Airi torna sull’argomento con un nuovo comunicato stampa diverso.

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Abitualmente, si sa, il comunicato finale è uno solo ed è concordato tra gli enti partecipanti. In questo caso, evidentemente, non è stato possibile “concordare”. La nota Airi precisa come la visita dell’alto funzionario europeo sia avvenuta dopo «una intensa attività di sensibilizzazione delle autorità comunitarie e nazionali intrapresa dall’Airi nell’ultimo anno e iniziata proprio un anno fa con un incontro a Bruxelles con il sig. Korte, il quale si era detto interessato ad una visita per meglio capire la realtà risicola italiana. Nell’organizzare l’evento, AIRI ha coinvolto il direttore del MIPAAF, Felice Assenza, l’Ente Nazionale Risi e le Organizzazioni agricole, in un incontro che ha avuto luogo presso il Centro di Ricerche di Castello d’Agogna e che ha consentito al Presidente Mario Francese di presentare un’analisi approfondita dell’attuale situazione, delle prospettive e delle esigenze future». Il testo prosegue con un’analisi della crisi che non riguarda, secondo l’industria, il solo riso indica: «L’approfondimento conferma l’aggravarsi della condizione deficitaria nell’UE per quanto riguarda il riso di tipo indica, determinata dall’aumento delle importazioni dalla Cambogia e Myanmar, che non hanno sostituito ma si sono aggiunte alle altre importazioni, ma evidenzia anche il grave squilibrio produttivo che sta determinando una eccedenza di riso japonica difficilmente collocabile. Per la prima volta viene fatto un approfondimento sul consumo di riso japonica, nel quale si evidenzia come i consumi che possono aumentare, condizionati dall’attuazione di una attività promozionale, sono solo per le denominazioni tipiche italiane, Arborio, Carnaroli, Vialone Nano, ecc. che, tuttavia, rappresentano circa 110.000 tonnellate in Italia e ca. 40.000 tonnellate al di fuori dell’Italia, dimensioni che non consentono di poter rimediare alla perdita di produzione nell’UE di  ca 200 mila tonnellate di indica, paradossalmente a fronte di un aumento dei consumi di ca. 100 mila tonnellate». Ed infine, come aveva già fatto l’Ente Risi, anche il comunicato Airi mette i puntini politici sulle i, ma questa volta non per sottolineare come il Ministero solleciti la filiera a prendere delle decisioni, bensì facendo dire a Korte che il governo italiano dev’essere più attento al settore risicolo, segno che in questa fase lo è poco. Ecco la conclusione del comunicato: «Il Sig. Korte ha apprezzato molto le visite all’industria e alla realtà agricola italiana che gli hanno consentito di meglio capire le problematiche che il settore sta attraversando, condividendole e rendendosi disponibile a ricercare le soluzioni a tutela del riso italiano, non nascondendo la necessità che aumenti l’attenzione politica, a cominciare dal nostro Ministro delle Politiche Agricole». Di seguito, i comunicati ufficiali sull’esito dell’incontro diffusi da Ente Risi e Airi. (nella foto grande un momento dell’incontro a Castello d’Agogna che ritrae Carrà con Korte)

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Risicoltura
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