Torniamo a occuparci dell’incontro con cui giovedì 24 luglio presso la sala consiliare del comune di Zeme Lomellina il personale di Est Sesia e gli agricoltori della Lomellina occidentale si sono confrontati. Tema di dibattito l’irrigazione.
LA ROTTURA DEL CANALE VIGEVANO
Franco Bullano, regolatore dell’Idrometrico, in quell’occasione ha informato che la rottura di un canale a Vigevano, dovuta al cedimento di una fognatura, ha provocato l’interruzione della fornitura di acqua per 10 giorni. Il problema ha reso necessario compensare la carenza prelevando acqua da altri canali.
Ha poi fatto il punto sui continui investimenti (circa 500.000 euro). Gli investimento servono a migliorare il sistema di misurazione e di gestione delle chiuse di suddivisione delle acque tra i vari cavi. Si punta ad un sistema di “paratoie” governabile “da remoto”. Così facendo si renderà più facile e tempestivo il loro utilizzo. In alcune parti del distretto si è già lavorato in questo senso con buoni risultati. Non sono previste ulteriori riduzioni nella distribuzione irrigua per le prossime settimane. Determinante l’andamento meteorologico.
COLLABORAZIONE CON OVEST SESIA
Rispondendo ad una domanda si è precisato che, contrariamente a quanto da alcuni supposto, la collaborazione con il distretto irriguo Ovest Sesia non è mai mancata. Anche durante l’attuale stagione irrigua. Questo ha consentito di superare alcune criticità nel corso della stagione. Si sono attivate numerose collaborazioni con diverse università per valutare la possibilità di immettere nella rete irrigua l’acqua proveniente dai pozzi, dai depuratori e dalle utenze industriali. Se le analisi saranno positive si potrà aumentare la disponibilità del prezioso liquido.
SERVONO REGOLATORI
E’ stato ricordato durante l’incontro il problema delle perdite di acqua dovute al cattivo stato di manutenzione di alcuni canali che provocano dispersioni totali sino ad 11 metri cubi al secondo e a cui si cercherà di porre rimedio con i lavori già previsti e che inizieranno, come detto nell’inverno. Il responsabile Est Sesia ha poi ricordato il problema della mancanza di “regolatori” per le acque prelevate dai torrenti interni al distretto come, ad esempio, l’Erbognone.
L’utilizzo delle loro acque dipende dalle province e le aziende che le impiegano per l’irrigazione non sono riuscite a trovare un accordo per la nomina di una persona addetta a sorvegliare la corretta distribuzione delle stesse. Questo influenza l’attività del distretto che è tenuto a fornire acqua a questi torrenti che poi viene utilizzata in modo non controllato, generando malcontento specie nelle aziende che prelevano acqua per ultime.
FERMARE IDROVORA SELVAGGIA
Alcuni intervenuti chiedono una maggiore sorveglianza sul fenomeno delle “idrovore selvagge”. Il fenomeno è molto diffuso in certe zone e su quello dei prelevamenti maggiorati rispetto a quanto previsto grazie alla manomissione delle “bocche di presa”. La risposta è positiva, ma si è precisato che l’intenzione è quella di far comunque concludere la campagna a chi è stato sorpreso, provvedendo poi a regolarizzare, se possibile, per la prossima stagione o a far variare i raccolti all’azienda interessata.
CATASTO DELLE ZONE IRRIGUE
Da ultimo, Bullano ha informato che il catasto delle zone irrigue procede. Si spera che ad ottobre possa già dare qualche indicazione utile. Uno dei convenuti, Riccardo Braggio si è poi fatto promotore di una petizione, firmata dagli utenti, che verrà inviata al commissario Est Sesia in sostegno all’attività svolta dall’ufficio idrometrico. Si tratta della risposta alle critiche avanzate da alcune parte e di cui anche il nostro giornale (che da spazio a tutti, come dimostra questo articolo) aveva riferito (nella foto, il pubblico in sala). Autore: Franco Sciorati
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