EST SESIA SPIEGA I TAGLI

Giovedì 24 luglio presso la sala consiliare del comune di Zeme Lomellina si è svolto un incontro tra il personale Est Sesia e gli agricoltori della Lomellina occidentale.

INCONTRO ORGANIZZATO DAL COMUNE DI ZEME

L’incontro è stato organizzato dal Sindaco dello stesso comune, Massimo Saronni, che collabora anche alla gestione di alcuni canali irrigui della zona, e fa parte di una serie di incontri previsti nell’ambito dei contatti tra l’amministrazione e gli utenti. Erano presenti il responsabile dell’ufficio idrometrico dell’associazione irrigua Est Sesia, Franco Bullano e diversi suoi collaboratori.

IL PUNTO SULLA SITUAZIONE IRRIGUA

La serata verteva sulla necessità di fare il punto sulla situazione della stagione irrigua che, nei giorni scorsi, ha visto numerose riduzioni sia nei prelevamenti di acqua dal lago Maggiore (principale riserva idrica per l’acqua irrigua della zona) che, di conseguenza, nella distribuzione alle aziende agricole. Particolare perplessità aveva suscitato la scelta di ridurre la distribuzione di acqua del 10% in alcune aree, mentre in altre la riduzione è stata del 40% o superiore rispetto alla normale competenza. Fatti prontamente segnalati da Risoitaliano.eu (leggi l’articolo).

TROPPI SBALZI

Il sindaco ha aperto la riunione con presa d’atto che numerosi sono stati gli “sbalzi” nei livelli di acqua presente nei cavi irrigui, con particolare riferimento alla roggia Busca e alla Biraga. Tuttavia, ha precisato: «la continua collaborazione con l’ufficio idrometrico, ha consentito di rendersi conto tempestivamente della situazione, cercando di limitare al massimo i disagi per l’utenza, che pure ci sono stati». Ha poi preso la parola Bullano che ha ricordato come Est Sesia abbia più di 25.000 utenti, tutti con le loro esigenze e come sia difficile seguire le richieste di ognuno.

«Non è possibile mandare al mare 80.000 o più metri cubi di acqua durante i mesi di aprile e maggio invece di conservarli nei campi; occorre ritornare alla semina in acqua che consente una sommersione più anticipata dei terreni», ha continuato. Durante questa stagione irrigua, ha aggiunto, è stato possibile prelevare una parte significativa di acqua dalla Dora Baltea, grazie allo scioglimento dei nevai di montagna che è avvenuto proprio nel momento di massima richiesta, ma questo non può succedere sempre, anche perché i ghiacciai sono in continua riduzione e non potranno fornire acqua in eterno. Inoltre le Regioni hanno proclamato lo stato di siccità media, consentendo un maggior prelievo di acqua dai fiumi, mitigando le carenze derivanti dalla diminuzione dei prelievi dal lago Maggiore.

PERCHE’ TANTE DIFFERENZE?

L’agricoltore Ercole Ciampanelli ha sollecitato un maggior controllo sulla distribuzione delle acque tra le varie zone, chiedendo conto della diversa distribuzione delle stesse, principale problematica discussa nell’incontro, presentando anche un filmato. La risposta è stata: «non in tutte le aree è possibile far arrivare lo stesso quantitativo di acqua.

Per esempio le acque del Roggione di Sartirana, uno dei principali cavi irrigui dell’area Lomellina, sono state in riduzione anche del 60% fino a poco tempo or sono, perché la portata del fiume Sesia era ridotta».«Inoltre le decisioni di ripartizione vengono prese sulla base delle esigenze delle diverse zone». (La cronaca dell’incontro proseguirà domani – nella foto, il tavolo dei relatori) Autore: Franco Sciorati

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