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CREDITO D’IMPOSTA 4.0 E GASOLIO: ECCO COSA FARE

da | 16 Mar 2023 | Non solo riso

proteste

La conversione in legge del decreto Milleproroghe ha differito ulteriormente il termine per l’utilizzo del credito d’imposta relativo al gasolio agricolo relativo al terzo trimestre 2022 portandolo al 30/06/2023. Anche il credito d’imposta relativo al gasolio agricolo relativo al quarto trimestre 2022 deve essere utilizzato entro il 30/06/2023.

CESSIONE AL SOCIO

Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione orizzontale oppure può essere ceduto, solo per intero, a terzi (i.e. il socio della società semplice agricola). La cessione del credito al socio è quindi ancora possibile, infatti le recenti restrizioni del Decreto-Legge 16 febbraio 2023 n. 11 hanno introdotto un “blocco” solo per i crediti d’imposta derivanti dai “bonus edilizi”.

IL CREDITO VA COMUNICATO

I beneficiari dei crediti d’imposta, devono inviare all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo 2023, a pena di decadenza dal diritto alla fruizione del credito residuo, un’apposita comunicazione dell’importo del credito maturato nell’esercizio 2022.

I crediti d’imposta interessati da tale comunicazione sono i seguenti:

  • credito d’imposta a favore delle imprese esercenti attività agricola, in relazione alla spesa sostenuta per l’acquisto di carburante effettuato nel terzo e quarto trimestre 2022;
  • crediti d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale relativi al mese di dicembre 2022;
  • crediti d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale relativi ai mesi di ottobre e novembre 2022;

crediti d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale relativi al terzo trimestre 2022.

SCADENZA PER GLI INVESTIMENTI AL 30 NOVEMBRE

Le disposizioni del “Milleproroghe” hanno inoltre spostato al 30 novembre 2023 il termine per portare a termine gli investimenti in beni strumentali 4.0 “prenotati” entro il 31 dicembre 2022 cioè quelli per i quali l’ordine risulta accettato dal venditore ed è stato pagato un acconto per almeno il 20% del costo di acquisizione. La proroga riguarda i beni materiali “industria 4.0” inclusi nell’allegato A della legge 232/2016 e i beni ordinari la cui agevolazione consiste in un credito d’imposta del 6% del costo. 

BENI MATERIALI “INDUSTRIA 4.0”

I beni materiali “industria 4.0” inclusi nell’allegato A della legge 232/2016 usufruiscono per il periodo d’imposta 2023 delle seguenti percentuali per il calcolo del credito:

  • 20% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 10% per la quota superiore a 2,5 milioni e fino a 10 milioni;
  • 5% per la quota tra i 10 milioni e 20 milioni.

Le percentuali sono dimezzate rispetto all’anno scorso ma è ancora possibile avere un beneficio per l’acquisto di trattori 4.0 ed altri mezzi agricoli rientranti nella normativa di riferimento. Ricordiamo inoltre che tale beneficio si somma anche al contributo della Nuova Sabatini. (Domani un articolo sul cumulo 4.0 e Nuova Sabatini) Autore: Elettra Bandi

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