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CINQUE PUNTI PER CORREGGERE LA PAC

da | 22 Apr 2022 | Non solo riso

Agroambiente

L’accordo con le Regioni sul riparto dei fondi FEASR, un lavoro più puntale sugli eco-schemi, i pagamenti agro-climatici-ambientali da cogliere come strategici per la sfida green e “Italia regione unica” per garantire sostegno al reddito equilibrato e rispondente ai fabbisogni settoriali. Sono questi i punti chiave emersi dalla sesta riunione del Tavolo di Partenariato nazionale sull’attuazione della Pac 2023-2027. Il tavolo è tornato a riunirsi con l’obiettivo di finalizzare, quanto prima, la definizione del Piano strategico della Politica Agricola Comune (PSP). La definizione si svolge anche alla luce delle ultime osservazioni della Commissione Ue trasmesse al Mipaaf lo scorso 30 marzo.

Equità del sostegno al reddito, Green Deal Ue, architettura verde, filiere e concentrazione dell’offerta, sviluppo rurale, restano dunque le cinque direttrici del confronto, presieduto dal ministro Patuanelli, tra attori istituzionali, sociali ed economici, principali associazioni di settore, organizzazioni professionali, sindacali, mondo della cooperazione e associazioni ambientaliste.

LE RISORSE DEL SECONDO PILASTRO

Serve maggiore chiarezza sull’allocazione finanziaria degli interventi del Secondo Pilastro, come occorre, anche, affinare aspetti tecnici relativi agli eco-schemi e rilanciare il valore dei pagamenti agro-climatici-ambientali. I membri del Tavolo potranno inviare al Ministero un documento scritto di sintesi con reazioni e suggerimenti in merito ai temi trattati. Previsti due ulteriori confronti, secondo cronoprogramma dei lavori appena stilato, in vista della trasmissione di una versione aggiornata del Piano entro fine luglio. (Fonte: Cia)

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