ARRIVANO I CONSULENTI DEL PAN

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regionelombCome sappiamo, con l’adozione del Pan – ovvero del Par – le regioni devono destinare una parte delle risorse dei Psr a progetti e misure diretti a formare gli agricoltori all’applicazione delle nuove norme sull’uso dei prodotti fitosanitari. In altre parole, ci saranno dei corsi per imparare a coltivare in maniera più ecosostenibile e rispettosa dell’ambiente e serviranno degli insegnanti. L’Ordine degli agronomi di Milano si sta muovendo. Lo afferma in un articolo di Intersezioni, il periodico del sodalizio, Gianni Azzali, consigliere dell’ordine, il quale, dopo aver ricordato le novità legislative, tra cui l’adozione del Pan da parte della Lombardia, sottolinea che «a decorrere dal 26 novembre 2015, il certificato di abilitazione all’attività di “consulenza”, secondo le indicazioni della normativa di settore, costituisce un requisito obbligatorio per svolgere attività di consulente nell’ambito della difesa fitosanitaria a basso apporto di prodotti fitosanitari, indirizzata anche alle produzioni integrata e biologica, all’impiego sostenibile e sicuro dei prodotti fitosanitari e ai metodi di difesa alternativi. Ai fini della tutela della salute e della sicurezza pubblica, Regione Lombardia, al capitolo 9 del Piano di azione regionale, ha previsto un approccio responsabile da adottare nelle aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili in ambiente urbano. Si specifica che sono ammessi interventi con prodotti fitosanitari solo a fronte di “prescrizioni” disposte da un “consulente” abilitato ai sensi del Dlgs 150/2012». Questa figura, ricorda l’esperto, rappresenta «un requisito obbligatorio anche per i soggetti che forniscono consulenza nell’ambito di progetti o di specifiche misure incentivate dalle Regioni tramite il programma di sviluppo rurale. Il certificato di abilitazione all’attività di consulente è rilasciato dall’Autorità competente, secondo i propri ordinamenti, alle persone in possesso di diplomi o lauree in discipline agrarie, forestali, a condizione che abbiano un’adeguata conoscenza in materia di difesa integrata e sulle materie elencate nell’allegato I del decreto 22 gennaio 2014, comprovata dalla frequenza di appositi corsi con valutazione finale. Gli ordini e i collegi professionali del settore agrario, ai sensi della normativa di settore e per conto dei propri iscritti, possono organizzare le attività formative propedeutiche al rilascio e/o al rinnovo del certificato di abilitazione all’attività di consulente. Appare evidente che, nell’ottica di una gestione sostenibile dell’utilizzo dei prodotti fitosanitari, la figura del dottore agronomo e del dottore forestale assume importanza fondamentale nello spostare una parte di responsabilità dalla fase operativa – e dai relativi profili commerciali – a quella progettuale, con le corrispondenti riflessioni in termini di sicurezza, salute e tutela degli operatori, dell’ambiente e delle derrate alimentari». La conclusione è che i dottori agronomi e forestali di Milano si candidano a fornire il loro contributo professionale anche in questo frangente. In quest’ottica, stanno proseguendo nell’analisi del Pan lombardo e il 21 aprile a Cremone si terrà un Seminario sull’argmento, organizzato da Unicaa e FODAF, mentre il 27 a Milano Azzali terrà un corso su “La nuova gestione sostenibile dei prodotti fitosanitari in Lombardia: profili e opportunità professionali, organizzato da ODAF- Milano. (20.04.15)

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