Ad agosto i prezzi mondiali del riso hanno registrato un nuovo moderato rialzo, sebbene le tendenze siano rimaste diversificate a seconda dell’origine del prodotto. Nel complesso, le quotazioni internazionali si attestano sui livelli più elevati da febbraio 2025.
MERCATI VARIABILI IN GIRO PER IL MONDO
I prezzi vietnamiti hanno mostrato gli aumenti più significativi, mentre in India gli incrementi sono stati contenuti. Al contrario, i prezzi pakistani e thailandesi hanno subito un nuovo calo. In Thailandia, la flessione dei prezzi è dovuta principalmente all’apprezzamento della valuta locale, il baht, nei confronti del dollaro. Negli Stati Uniti, i prezzi all’esportazione sono saliti a causa di un calo della produzione derivante da una significativa riduzione dei seminativi nella campagna 2025/2026. Nei paesi del Mercosur, i prezzi rimangono sostenuti, anche per effetto del calo produttivo previsto nel 2026.
EL NINO
Le precipitazioni inferiori alla norma, causate dal fenomeno climatico El Niño, alimentano le preoccupazioni per i prossimi raccolti nelle principali regioni produttrici dell’Asia, dove si concentra oltre il 90% della produzione mondiale di riso. In Sud America, si prevede che El Niño influenzi anche l’annata 2026/2027 a causa del rischio di alluvioni.
PRODUZIONE IN CALO DELL’1,9%
La produzione mondiale di riso è attesa in calo dell’1,9%, mentre il commercio globale nel 2027 dovrebbe aumentare dell’1,2% grazie alla maggiore domanda proveniente dal Sud-est asiatico, che compenserebbe la flessione della domanda da Africa e Medio Oriente.
Ad agosto, l’indice Osiriz/InfoArroz (Ipo) è salito di 1,5 punti, raggiungendo quota 205,0 punti (base 100 = gennaio 2000), contro i 203,5 punti di luglio. Nei primi giorni di settembre, l’indice Ipo si è mantenuto stabile a 209 punti. (Fonte: Infoarroz)
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