INCUBO ALISMA

Il tecnico Dario Manuello si confronta con il risicoltore Lorenzo Bovio su quest'infestante diffusa nel Novarese

Rifit 500_336x185Incubo alisma: nel Novarese quest’infestante si è propagata con particolare aggressività e, nei loro terreni di Pernate, Lorenzo Bovio e il fratello la affrontano con il pretilachlor, autorizzato anche quest’anno in deroga dall’11 aprile all’8 agosto (leggi anche: http://www.risoitaliano.eu/pretilachlor-dall11-aprile-all8-agosto/), perché di fatto insostituibile nei piani di diserbo del riso. Una quarantina di ettari, suolo medio leggero, la necessità di compattarlo con la pesta: molti dei problemi che incontrano i risicoltori tra Piemonte e Lombardia li troviamo qui, dai Bovio. «Nell’ultimo decennio – spiega Lorenzo a Dario Manuello, il tecnico Syngenta impegnato nel tour di assistenza tecnica che precede il diserbo – il cucchiaio (come viene chiamata l’alisma) ci ha sottratto parecchio reddito. Pensa che se non la controlli arrivi a non vedere più il riso e se non la controlli bene rischi fino al 30% della produzione dell’anno». Il botta e risposta che vi proponiamo riassume i problemi dell’azienda Bovio e le soluzioni proposte dal tecnico. Potete seguirlo in presa diretta assistendo ai video che accompagnano l’articolo. A partire dal delicato problema della gestione dell’acqua…

Il risicoltore: Dario, il mio dramma è anche quest’anno il cucchiaio. Cosa mi consigli?

Il tecnico: Vedi Lorenzo, in questo caso il problema può essere gestito con trattamenti di Rifit 500© in pre-semina, direi 25-30 giorni prima di seminare, magari miscelandolo con prodotti antigerminello, allo scopo di stroncare sul nascere sia questa malerba, sia le graminacee che possono sorgere. Ricordati però che questo prodotto va applicato nel tuo caso, poiché semini in sommersione, con la risaia già sommersa, possibilmente in una giornata priva di vento, e poi dovrai mantenere quel livello d’acqua inalterato per 25-30 giorni. Quindi, prima di seminare, dovrai sgrondare per un giorno, allo scopo di disattivare il prodotto, quindi immettere nuovamente l’acqua e procedere alla semina.

Il risicoltore: Se seguo le procedure che consigli mi assicuri che contrasterò efficacemente il cucchiaio?

Il tecnico: Non solo. Questo prodotto agisce anche contro il cyperus difformis, il mucronatus e i giavoni.

Il risicoltore: Questo prodotto mi permette di contrastare anche le infestanti resistenti?

Il tecnico: Il meccanismo d’azione del Rifit 500© è stato studiato per controllarne tutte le tipologie, stroncando le resistenze. Il pretilachlor colpisce giavoni rossi, bianchi e anche violetti… Essendo un prodotto altamente selettivo, che “riconosce” il riso alla prima foglia vera, lo userai anche in postemergenza  e in quel caso ti sarà utilissimo per le applicazioni molto precoci, dai 7 ai 10 giorni dopo la semina. Non dimentichiamo che con questi trattamenti riesci a controllare anche le nascite scalari di cyperus e il quadrettone.

Il risicoltore: E’ possibile ridurre i trattamenti di erbicidi con questo prodotto?

Il tecnico: E’ uno dei suoi vantaggi: infatti, con il trattamento di pre-semina controlli gran parte della banca seme delle infestanti, con quello di post-emergenza intercetti quelle malerbe che, come l’alisma, potrebbero sfuggirti per via della loro scalarità. In tal modo, eviti passaggi ad hoc che saresti costretto a fare quando, ormai molto più avanti nel ciclo colturale, ti potresti trovare, non avendo usato il pretilachlor, con la risaia infestata. 

Il risicoltore: Come devo gestire l’acqua durante il trattamento di postemergenza?

Il tecnico: Rifit 500© si applica su terreno saturo, perfettamente sgrondato, dove l’acqua deve essere re-immessa dopo massimo 24-48 ore e lì deve restare, ferma, per 15-20 giorni, allo scopo di sfruttare l’effetto residuale dell’erbicida. Se ti trovassi in Lomellina, dove si fa parecchia semina interrata, invece, potresti effettuare il trattamento in asciutta e sommergere entro 24-48 ore. Come vedi, l’acqua è un fattore importante nell’applicazione del pretilachlor.

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