Il Comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi dedicato alla legislazione fitofarmaceutica ha accolto la richiesta avanzata da Copa-Cogeca e da diverse associazioni agricole che ne fanno parte, di prorogare il termine per la registrazione elettronica dei prodotti fitosanitari. Tra le associazioni agricole che avevano invocato la proroga, l’Asociación Valenciana de Agricultores (Ava-Asaja) ha accolto con favore questo provvedimento dopo l’approvazione, da parte della Commissione Europea dello spostamento di un anno dell’adozione della misura.
REGISTRAZIONE ELETTRONICA FITOSANITARI AL 1° GENNAIO 2027
Tale misura, che sarà recepita mediante una modifica al Regolamento di esecuzione (UE) 2023/564, consentirà agli Stati membri di rinviare l’entrata in vigore dell’obbligo dal 1º gennaio 2026 al 1º gennaio 2027.
Questa decisione, confermata verbalmente dalla Commissione al Copa-Cogeca, rappresenta un’ottima notizia per il settore agricolo europeo, secondo Ava Asaja: Una decisione resa possibile grazie all’intensa attività di rappresentanza e di advocacy svolta all’interno del Copa-Cogeca, la federazione europea delle organizzazioni agricole e delle cooperative agroalimentari.
Solo sei mesi fa, la Commissione riteneva “poco probabile” approvare un rinvio di un anno dell’entrata in vigore di tale obbligo. Tuttavia, l’azione di pressione e negoziazione condotta dal Copa-Cogeca ha permesso di modificare questa posizione, portando all’introduzione di una clausola di flessibilità che garantisce certezza giuridica e un maggiore periodo di adattamento per gli agricoltori professionali in tutta l’Unione Europea.
Sul fronte iberico, a seguito dell’esito della riunione del Comitato, Ava-Asaja si unisce al sindacato nazionale Asaja nell’esortare il Governo spagnolo ad adottare formalmente la proroga e a esercitare la possibilità di rinviare l’attuazione dell’obbligo fino al 2027.
SCELTA TRA CARTA E FORMATI ELETTRONICI
Il sindacato continua a sostenere che i produttori dell’Unione Europea debbano poter scegliere tra formato cartaceo e formato digitale per la registrazione dell’uso dei prodotti fitosanitari. Qualora si opti per sistemi elettronici, e al fine di favorire una transizione graduale verso la piena digitalizzazione del settore agricolo europeo, dovrebbe essere previsto un periodo transitorio di cinque anni, con la possibilità di proroghe motivate, accompagnato da un piano di formazione strutturato. Ciò permetterebbe di garantire che gli utilizzatori professionali di prodotti fitosanitari non incontrino difficoltà di tipo informatico o problemi di accessibilità.
Inoltre, nei casi in cui i trattamenti fitosanitari siano registrati in modalità telematica, il trasferimento dei dati alle autorità competenti dovrebbe avvenire almeno una volta all’anno, su richiesta degli Stati membri.
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