CAMBIERÀ IL MODO DI IRRIGARE

DAGHETTA GIOVANNI
Nel corso del tavolo tecnico-istituzionale tenutosi nei giorni scorsi presso il consorzio Est-Sesia per sottoscrivere un protocollo di intesa per la risicoltura, con la partecipazione dei quattro consorzi di bonifica/irrigazione del sistema riso e di Ente Risi. Il responsabile delle risorse idriche dell’autorità di bacino del fiume Po Francesco Tornatore ha sottolineato che i cambiamenti climatici in corso impongono modelli di utilizzo della risorsa più virtuosi.
In particolare, Tornatore ha sottolineato come i metodi di coltivazione tradizionali – come la sommersione – consentivano un recupero nell’asta fluviale sottesa il recupero di risorsa stimabile in circa 150 metri cubi al secondo a partire dalla seconda decade di luglio. Il cambiamento delle tecniche colturali con l’affermazione della semina in asciutta, le semine ritardate e l’aumento  delle temperature dei mesi autunnali stanno cambiando il paradigma della coltura.

ALZARE IL LIVELLO MASSIMO DI INVASO DEL LAGO MAGGIORE

«Nel ribadire l’impegno a discutere con gli enti preposti anche di un aumento del livello massimo di invaso del Lago Maggiore e  di un suo utilizzo in modo più razionale – ci spiega il responsabile riso della Cia Giovanni Daghetta – ha ribadito la necessità di un utilizzo della risorsa che consenta di continuare la coltivazione del cereale fondamentale per l’agricoltura e per il sistema economico delle province risicole. I direttori dei consorzi nel ringraziare per gli impegni a favore della coltura hanno puntato il dito sui problemi derivanti dagli obblighi sul “deflusso ecologico” introdotte dalla normativa comunitaria.
Alla luce di questi eventi acquista ancor più valore il convegno CIA del 16 p.v. a Castello D’Agogna che  propone un focus sulle problematiche che, purtroppo, diventano sempre più urgenti per la gestione di una coltivazione fondamentale per le nostre zone». Daghetta si riferisce all’appuntamento che la Cia di Novara, Vercelli e di Pavia organizza a Castello d’Agogna il 16 dicembre proprio con l’obiettivo di sensibilizzare i risicoltori a fare squadra, a rendersi conto di operare dentro un unico sistema irriguo dove ogni scelta imprenditoriale – per quanto libera – si riflette sugli altri imprenditori.

IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO E GLI INTERVENTI

Il programma del convegno “Acqua e riso: il valore della programmazione in tempi di crisi idrica e cambiamento climatico” prevede l’introduzione del responsabile settore Riso per Cia Piemonte Manrico Brustia, l’intervento del climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli, le relazioni da parte dei tre Consorzi Irrigui – il commissario straordinario Est Sesia Ettore Fanfani, il direttore del Consorzio di Bonifica della Baraggia Alessandro Iacopino; il presidente del Consorzio Est Ticino Villoresi Alessandro Rota, il direttore del Consorzio Ovest Sesia Diego Teruzzi; il consulente Cia Gabriele Balzaretti illustrerà le tecniche sostenibili in risicoltura.

Infine, le conclusioni saranno affidate a Stefano Calderoni responsabile Nazionale per l’Irrigazione e la bonifica per Cia e vicepresidente nazionale ANBI. Sarà presente anche Giovanni Daghetta, responsabile nazionale Cia per il settore Riso (nella foto).

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