Si è svolto il 14 Maggio 2025 l’annuale incontro organizzato dall’associazione dei proprietari fondiari della provincia di Pavia. Come ogni anno, l’evento avviene presso la storica cornice della villa Botta Adorno di Torre d’Isola (Pavia).
ATTESISSIMO ETTORE FANFANI
Il resoconto finanziario dell’associazione, approvato all’unanimità dagli intervenuti e la proclamazione dei nuovi consiglieri sono stati i primi punti di discussione. Poi, il Presidente, Francesco Bergamasco, ha dato la parola agli esperti. In dettaglio, era molto atteso quello del neo Commissario dell’associazione Irrigua Est Sesia, Ettore Fanfani (Nella foto grande). Fanfani non si è “scoperto”. Dopo aver espresso l’auspicio di riuscire ad interpretare al meglio il suo incarico per il bene di tutti gli associati, ha dato un’analisi della situazione climatica. Il Commissario dice di avere gli strumenti per opporsi alle sfide che i cambiamenti climatici ci pongono davanti. Questo vale sia in caso di carenze idriche, sia di eccesso di precipitazioni.
MINIMO DEFLUSSO VITALE
Fanfani ha anche espresso la sua contrarietà ad interpretare il “minimo deflusso vitale” dei fiumi come uno strumento per sottrarre acqua alle campagne per tenerla nei corsi d’acqua e ha lanciato la proposta di progettare una “valvola di fondo” per il lago Maggiore in modo da poter innalzare il livello accumulando acqua per l’irrigazione senza rischiare alluvioni. Insomma, Fanfani ha mantenuto un registro tecnico senza entrare nelle vicende del ricorso al Tar dell’ex presidente Colli contro la sua nomina a commissario. Pare che ci sia stata una richiesta a Colli perché ritirasse questo ricorso. Il ricorso sarà deciso in luglio. Cosa accadrà in caso di esito negativo? Se così fosse, si comprenderebbe il perché del lungo silenzio di Fanfani, la cui nomina potrebbe essere revocata dal giudice amministrativo.
OPPORTUNITA’ ENERGIA SOLARE
L’incontro è poi proseguito con il Prof. Stefano Amaducci dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza ha enfatizzato le numerose possibilità offerte ai proprietari terrieri dalle nuove normative che regolano l’installazione dei pannelli fotovoltaici. Il professore ha anche informato della bocciatura (da parte del TAR del Lazio) del decreto del governo relativo ai criteri di individuazione delle aree in cui installare i generatori fotovoltaici.
Per cui le regioni (tra cui la Lombardia) che avevano già provveduto a legiferare in proposito dovranno rivedere le loro decisioni, aggravando il principale problema del settore: l’eccessiva lunghezza dei tempi autorizzativi. Amaducci si è chiesto come sarà possibile passare dagli attuali 30 gigawatt di energia elettrica prodotta con fonti rinnovabili ai previsti 80 gigawatt del 2030 se non vengono concesse le autorizzazioni necessarie in tempi brevi.
Il docente ha poi avanzato la proposta di installare impianti fotovoltaici per fornire l’energia necessaria ad azionare le pompe di sollevamento dell’acqua, contribuendo ad aumentare la disponibilità della stessa per l’irrigazione senza alti costi dell’energia. Molto interessante l’analisi condotta sulla differenza tra “agri-fotovoltaico” in cui viene mantenuta una attività agricola sui terreni e il fotovoltaico puro e semplice, più remunerativo, ma che sottrae terreni all’agricoltura.
CONSERVARE LA NAVIGABILITA’ DEI NAVIGLI
Infine, c’è stato l’intervento di Antonio Bonati del Consorzio Irriguo Est Ticino Villoresi. Il Consorzio è ben il 12% dell’area irrigua nazionale. Bonati ha illustrato l’attività svolta per la conservazione della navigabilità dei navigli principali, per la tutela dell’ambiente e del paesaggio. Qui si colloca l’interessante iniziativa del consorzio per rialzare i battenti dei canali con blocchi di cemento per ora provvisori (si spera in futuro di renderli permanenti ma mobili). Così facendo si garantirebbe un miglior accumulo dell’acqua. L’impegno del consorzio – ha detto – è sempre quello di consentire i 260.000 utenti di beneficiare al meglio delle iniziative, anche di tipo turistico, oltre e sostenere i costi.
MERCATO DEL RISO
Da ultimo, il tecnico Franco Sciorati ha fatto il punto sulla situazione del mercato del riso, principale coltivazione della zona. Qui si affiancano anche le prospettive per gli anni futuri. In particolare, ha evidenziato come studi di ditte specializzate in indagini di mercato e gli stessi dati resi noti dall’Ente Risi confermino come questo cereale sia molto richiesto dai consumatori europei. Infatti, le prospettive di espansione del consumo per i prossimi 5 anni ne sono la dimostrazione. Sorprende, ha rilevato, come il tipo di riso considerato caratteristico delle coltivazioni Europee sia sempre di più il riso con granello “Tondo” a scapito dei tradizionali risi con granello “Lungo A”.
CONCORRENZA DELL’IMPORT
Tuttavia, dai dati presentati, risulta evidente che l’espansione subisce la forte concorrenza del prodotto di importazione (grazie al basso prezzo). L’import sta assorbendo in larga parte le nuove possibilità commerciali createsi. Risulta quindi necessario richiedere urgentemente l’introduzione di “una clausola specchio”. L’obiettivo è che il prodotto di importazione abbia le stesse caratteristiche qualitative di quello prodotto in Europa. Il riso europeo possiede uno degli standard più alti del settore.
Spesso, quando viene controllato, il riso importato incorre in sanzioni. Sanzioni che evidenziano la presenza di sostanze a volte nocive per la salute. Secondo Sciorati, le prospettive per la vendita di riso appaiono positive, almeno nel breve periodo. Ciò avviene anche grazie all’attività svolta dalle principali regioni risicole (Piemonte e Lombardia). Queste due regioni hanno approvato decreti di tutela sull’impiego dei fitofarmaci in risicoltura ancora più restrittivi di quelli nazionali ed europei. L’obiettivo è la salubrità del riso prodotto in Europa, caratteristica sempre più distintiva dello stesso.
ESENZIONE PAGAMENTO TASSA LOCALE SUGLI IMMOBILI
A margine della riunione Mauro Bianchi, Direttore dell’associazione, rispondendo ad una domanda, ha specificato che:«l’esenzione dal pagamento dalla tassa locale sugli immobili (IMU) per i terreni coltivati da imprenditori agricoli a titolo principale o da coltivatori diretti è legata al versamento dei contributi previdenziali (INPS) di tipo “agricolo” (il famoso modello CD4) e non all’esistenza di un “fascicolo aziendale” presso le associazioni degli agricoltori». Una recente sentenza della Corte di Cassazione, interpellata in proposito, aveva ribadito tale versione, chiarendo la situazione ma venendo criticata da alcune parti.
Puoi seguirci anche sui social: siamo su facebook, e linkedin. Se vuoi essere informato delle novità, compila il modulo newsletter e whatsapp presente in home page. Se vuoi leggere ricette trovi tutto su http://www.risotto.us. Se coltivi anche grano leggi www.granoitaliano.eu.


