I prezzi crollano a listino e allo scambio nelle sedute di borsa di Novara e Vercelli. Si intensifica lo squilibrio tra domanda e offerta sviluppatosi la scorsa settimana (LEGGI). Le riserie si mostrano poco interessate all’acquisto di tutti i comparti, mentre i risicoltori si trovano in alcuni casi costretti a vendere per necessità logistiche e di conservazione del risone.
ARBORIO SCENDE A 80 €/Q, CARAVAGGIO E SIMILARI A 85
La situazione più grigia è quella dei lunghi A, da interno e da parboiled/export. Questi risi subiscono un calo progressivo nei listini in analisi dopo essersi già deprezzati nella settimana precedente.
Per i risi da risotto Novara propone 81 €/q lordi alla voce Arborio e similari e 92 €/q per Caravaggio e similari. A Vercelli si va oltre, con il gruppo Arborio a 80 €/q lordi e i Similari di Carnaroli a 85 €/q lordi. Nella borsa di Piazza Zumaglini si registra anche l’allineamento a 100 €/q lordi dell’ ormai poco disponibile Carnaroli Classico, prezzo già espresso in precedenza a Novara e a Mortara. Per questi gruppi varietali a rendere il contesto pesante continua ad essere la pressoché totale assenza di compratori, una situazione in essere ormai da molte settimane.
Gli operatori di mercato riferiscono come il consumo al dettaglio di Arborio e Carnaroli si sia arenato ai prezzi elevati raggiunti anche per assorbire il costo del risone, acquistato in buona parte a 100 €/q lordi a inizio mercato. Molti utilizzatori di questi varietà in cucina, inoltre, stanno acquistando sempre più le confezioni di riso da risotto generiche. Un prodotto meno costoso, che comprende Carnaroli e Arborio ma può essere composto anche con risi di altri gruppi varietali, come Roma, Baldo e S. Andrea. Questa dinamica, d’altro canto, ha permesso a questi risi di vivere un buon mercato in termini di domanda e remunerazione. Anche nel caso di Baldo e similari, molto disponibili e meno richiesti dai consueti compratori esteri.
LUNGHI A DA PARBOILED E MEDI TUTTI A 40 €/Q
Situazione diversa per i lunghi A da parboiled/export, dove a spingere in ribasso le quotazioni è il surplus d’offerta. La propensione alla vendita dei risicoltori è in aumento nelle sedute recenti a causa di due fattori. Il primo sono le possibili insorgenze di infestazioni, che porterebbero a spese per il trattamento della merce. Il secondo è l’avvicinarsi del raccolto, lontano ormai poco più di 90 giorni, che spinge alcuni ad organizzare vendite e ritiri per evitare di non avere spazio quando necessario. Tali elementi influiscono maggiormente in questo comparto e nei medi, in quanto sono questi i segmenti in cui vi è maggior disponibilità di merce, con giacenze a magazzino decisamente elevate per il periodo dell’anno.
Il risultato nel pratico è un allineamento di tutte le voci a listino dedicate a medi e lunghi A da parboiled a 40 €/q lordi nella seduta di martedì mattina. Fanno eccezione Leonardo, a 50 €/q lordi ma con dicitura nominale, e Crono, due varietà con pochissime partite disponibili e la possibilità di essere utilizzate anche nel mercato della cucina orientale.
TRA I RISONI VOCI DI RIBASSO ANCHE PER TONDI E LUNGHI B
In questo ambito a farla da padrone com’è noto sono i tondi, la cui disponibilità vendibile è ormai agli sgoccioli. Tuttavia, dopo il rush vissuto in maggio, sembra che anche per questi risi la domanda sia in calo. Questo porta a maggiori difficoltà nell’ottenere le quotazione in essere durante le compravendite. Nelle sedute in analisi circolavano voci di 58 €/q lordi come massimo ottenibile per Omega allo scambio e tentativi di ribasso anche per Araldo, CL 18 e Centauro. Stabile Selenio a 70 €/q lordi, anche se ormai il prodotto vendibile di questa varietà risulta essere pochissimo.
Quotazione invariata ma sentori di deprezzamento anche per i lunghi B, per i quali secondo gli operatori non si riescono ad ottenere remunerazioni maggiori di 53 €/q lordi attualmente. Per questi risi, come per i tondi, il problema non sono le giacenze ma il ridotto interesse della domanda nelle ultime sedute. In questo comparto ciò potrebbe scaturire anche da un maggior approvvigionamento all’estero, con dati sulle importazioni in continuo aumento nelle rilevazioni di Ente Risi. Autore: Ezio Bosso

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