Molti cambiamenti, positivi e negativi, nei listini di Novara e Vercelli, in un clima d’incertezza in sala di contrattazione. Le variazioni sono tutte novità, eccetto il calo di CL 145, e seguono le tendenze descritte nell’analisi precedente (LEGGI). In campagna il raccolto è ormai alle battute finali e verrà presumibilmente terminato ovunque con la fine del mese.
CRESCONO CENTAURO, GRUPPO ARBORIO, KINDER PV ED ELY PV
I tondi continuano ad essere richiesti in sala di contrattazione a detta degli operatori. Una novità nelle Borse in analisi è l’approdo della voce “Centauro”, comprensiva anche di CL 18, Sinfonia e Cerere, a 60 €/q lordi. Una variazione attesa, trattandosi di un prezzo già pagato dai compratori la scorsa settimana per questi risi. Restano stabili Omega e Araldo, apprezzatisi la settimana precedente, e Selenio, che vede calare il minimo a Vercelli forse per la presenza di partite “macchiate”.
Vi sono poi due nuovi apprezzamenti per i lunghi A a Vercelli ed uno a Novara. Quello condiviso riguarda il gruppo Arborio, che non solo conferma il rialzo di Venerdì ma si apprezza ulteriormente, arrivando a 65 €/q lordi. Stabili il gruppo Carnaroli, cresce Classico a Vercelli solo al fine di allinearsi alle altre sedi, ed il gruppo Baldo, a 50 €/q lordi. Come detto confermato il calo per CL 145 (definito Roma in quanto unico riso con perla “da poco a molto estesa” nella griglia Roma-Baldo tra quelli con un investimento significativo) a 45 €/q lordi, sebbene alcuni operatori riferiscano di scambi a 47 €/q lordi .
L’altro apprezzamento, unicamente vercellese, è quello della voce Kinder PV e Ely PV, che raggiungono i 40 €/q lordi. La commissione di Piazza Zumaglini quota anche Ronaldo a questa cifra, portando tutta la griglia Ribe alla stessa valutazione, anche se alcuni operatori parlano di possibili prossimi apprezzamenti per CL 007. Unica novità negativa il calo a 40 €/q lordi dei lunghi B, previsto in quanto già nella scorsa settimana era questo il prezzo di riferimento allo scambio.
«RIALZI POSSIBILI MA CON CAUTELA»
Vi proponiamo di seguito il punto di vista di Andreea Lazar, mediatrice vercellese: «Attualmente il mercato del riso si trova in una fase di forte incertezza e instabilità. La raccolta 2025 si è ormai quasi conclusa ma non si dispone ancora di una chiara consapevolezza sulle effettive giacenze e sulla qualità del prodotto, in seguito agli improvvisi eventi climatici. Questa mancanza di dati certi genera confusione e rende complessa la definizione di strategie di prezzo coerenti.
Il mercato interno appare oggi il più penalizzato. Le varietà del gruppo Roma-Baldo in particolare faticano a mantenere un equilibrio economico soddisfacente, con quotazioni che in diversi casi non coprono i costi di produzione. Per le varietà in griglia Ribe si stanno toccando livelli di prezzo che fino a poco tempo fa erano considerati improbabili. Non bisogna, tuttavia lasciarsi prendere la mano, in quanto un aumento dei prezzi marcato rischierebbe di bloccare gli scambi, a causa della competizione della merce estera nei mercati di riferimento per questi risi.
Dal punto di vista della domanda e dell’offerta, finora il mercato è rimasto complessivamente equilibrato: chi ha voluto vendere ha trovato sbocchi, e l’industria ha mantenuto una domanda costante. Tuttavia, nei prossimi mesi ci si attende una diminuzione dell’offerta agricola, una volta ultimata la raccolta, e una lieve crescita della richiesta industriale. Questo scenario potrebbe determinare un leggero aumento dei prezzi, ma ogni rialzo dovrà essere gestito con cautela per evitare nuovi squilibri o un successivo crollo delle quotazioni, come spesso avviene a inizio anno.» Autore: Ezio Bosso

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