La gestione delle domande è nel pallone e qualche azienda potrebbe perdere dei bei soldi. In base alle informazioni raccolte da Risoitaliano, tutte le domande 4.0 fatte nel 2025 e concluse sono in discussione perché il portale GSE non calcola il totale richiesto rispetto al disponibile.
La nuova procedura impone di riprenderle in mano una per una. Si salva solo chi ha già versato un acconto nel 2024, mentre chi ha fatto solo domanda dovrà rivedere tutto. Sperando che l’inghippo non comporti la perdita dell’aiuto, ipotesi plausibile se i fondi non saranno sufficienti per tutti.
Operativamente, con cadenza retrottativa tutte le domande fatte nel 2025 tranne quelle che hanno versato un acconto nel 2024 vanno rifatte e al momento, ci avvisa un funzionario, non si sa se si prende il credito di imposta.
SISTEMA CARTOGRAFICO
Ma non è finita qui. Anche il nuovo sistema cartografico PAC per le risaie, la vite e altre colture non è allineato al sistema usato fino ad ora. Ergo, domande bloccate. Le nuove carte del territorio regionale sarebbero sballate e ciò imporrebbe di rivedere – con ore e ore di lavoro – tutte le pratiche. Unica via d’uscita, ma la Regione non ha ancora deciso sul punto, sarebbe quella di accantonare per quest’anno le carte dei suoli redatte lo scorso anno (e arrivate in ritardo) e utilizzare quelle vecchie.
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