Da domenica è annunciata una nuova perturbazione, che colpirà soprattutto il Nord-Ovest, con accumuli di pioggia che potrebbero superare i 100 millimetri (fonte: ECMWF), la costa tirrenica e la Sardegna (sono previsti circa mm. 50 in 24 ore sul Cilento e sull’isola, dove nel frattempo sono attese temperature intorno ai 30 gradi nelle zone interne centro-settentrionali). Il report settimanale dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche indica la decrescita dei livelli idrometrici dei grandi laghi nel Nord Italia: Verbano, Lario e Benaco.
BUONA DOTAZIONE DI NEVE IN PIEMONTE
Sale, invece, il livello dello specchio lacustre d’Iseo, mantenendosi però sotto la media del periodo. In Valle d’Aosta aumentano i flussi negli alvei di Dora Baltea e torrente Lys. In Piemonte, il mese di marzo è stato più piovoso del consueto (+51%) e la neve è caduta abbondante in quota, registrando un surplus nell’indice SWE (Snow Water Equivalent) in tutti i bacini fluviali, fatta eccezione per quelli di Ticino (-50%) e Toce (-2%); su Piemonte Meridionale ed Occidentale, la risorsa idrica nivale registra rispettivamente +135% e +88%. Tornano però a decrescere, in modo vistoso, i livelli dei fiumi Tanaro (ora a -47%), Stura di Demonte e Toce. Ancora deficitario è lo stato delle riserve idriche in Lombardia (-25,3%), soprattutto a causa della scarsità di neve al suolo (-40%).
Se il versante occidentale delle Alpi sta attraversando un periodo idricamente favorevole, molto diversa è la condizione, in cui versa il Veneto, dove anche il mese di marzo 2026 si è contraddistinto per scarsità di precipitazioni sia pluviali che nivali: dall’ inizio dell’ anno idrologico (1 Ottobre), gli afflussi sono stati superiori alla media a Gennaio e Febbraio, mentre negli altri mesi il deficit pluviometrico è sempre stato ampio (Marzo: -21%), così come l’apporto nivale (nel mese scorso, precipitazioni nevose fino a -28% sulle Dolomiti e -35% sulle Prealpi).
PORTATE DEI FIUMI
Conseguenza diretta di tale situazione è la scarsità delle portate nei principali fiumi veneti: Brenta, -57%; Adige, -55%; Bacchiglione, -52%; Livenza, -48%; Piave, -39%! Anche in Emilia-Romagna aumenta il numero dei fiumi, le cui portate risultano al di sotto dei minimi storici: ai ricorrenti Santerno ed Enza si aggiunge ora la Secchia; il deficit idrico registrato dal Reno si attesta questa settimana al 60%, mentre quello del Taro è a -69%! Nel Piacentino, i due invasi di Molato e Mignano trattengono rispettivamente mln. mc.7,71 (96,9% di riempimento) e mln. mc.6,99 d’acqua (70,7%). In calo, lungo tutta l’asta, è la portata del fiume Po, che si mantiene nettamente al di sotto dei valori medi di riferimento (a Pontelagoscuro: -47%). Autore: Anbi
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