Facilitare studi e ricerche governati dalla conoscenza per generare tecniche, processi e tecnologie capaci di dare maggiore razionalità, e quindi crescita, al settore primario. Questa è la missione della Società Agraria di Lombardia che ha da poco inaugurato il suo 165° Anno Accademico.
165° ANNO ACCADEMICO
Il 4 febbraio 2026, a 65 anni dalla scomparsa di Luigi Einaudi, la Società Agraria di Lombardia ha voluto commemorare l’illustre imprenditore agricolo, economista, uomo politico e Presidente della Repubblica Italiana, inaugurando il proprio 165° Anno Accademico e Culturale con una lectio magistralis del professor Nicola Rossi, già Ordinario di Economia Politica all’Università «Tor Vergata» di Roma e consigliere dell’Istituto «Bruno Leoni», dal titolo “Luigi Einaudi e la proprietà rustica: lezioni per il governo del Paese”.
Perché inaugurare l’Anno Accademico con una lectio Magistralis dedicata proprio a Luigi Einaudi?
LUIGI EINAUDI AGRICOLTORE
Ai più l’Einaudi è noto come Presidente della Repubblica e uomo politico. Eppure la sua figura è intimamente legata all’agricoltura da quando nel 1897, soltanto 23enne, acquista il podere San Giacomo in Dogliani e diviene imprenditore agricolo. In questo ambito matura una visione di agricoltura moderna e attualissima ancora oggi. Proprio in questo contesto nasce il “made in Italy” accompagnato da numerosi successi imprenditoriali. Non soltanto la proprietà della terra coltivata è ritenuta una condizione irrinunciabile per lo sviluppo delle libertà civili e della democrazia. L’agricoltura si pensa sia favorita dall’apertura ai mercati al fine di una continua e costante “autoregolazione” che stimola l’adattamento al mutamento delle condizioni socio economiche. Nella stessa visione c’è l’apertura all’innovazione tecno – scientifica e all’evoluzione delle norme.
BAROZZI CITA MATTARELLA SULLE ISTITUZIONI ACCADEMICHE
Lo studio e la ricerca richiedono necessariamente ambienti giovani e dinamici. È un falso luogo comune quello che vede le istituzioni accademiche e culturali come vecchie e polverose. Su questo punto il Presidente della Società Agraria di Lombardia, Flavio Barozzi, ha citato il Presidente Mattarella che, all’ultima Inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Accademia di Agricoltura di Torino ne aveva elogiato il valore perché “…conservano la cultura della conoscenza…” ed al tempo stesso mettono questa cultura al servizio dell’attività “… di ricerca, di studio, di applicazione, di suggerimento per il futuro…”.
Sono seguiti gli interventi di Alessandro Banterle, Prorettore dell’Università degli Studi di Milano,che ha ricordato il legame dell’Università con la Società Agraria di Lombardia, del professor Dario Frisio che ha portato i saluti dell’Accademia dei Georgofili, e di Pietro Piccarolo, che ha portato i saluti dell’UNASA (Unione Nazionale delle Accademie delle Scienze Applicate all’Agricoltura) e dell’Accademia di Agricoltura di Torino.
CONOSCERE PER DELIBERARE
Insomma, “conoscere per deliberare” è il motto che descrive al meglio il lavoro della Società Agraria di Lombardia che inizia il suo 165° Anno Accademico e Culturale. I migliori auguri dalla redazione di Riso Italiano.
Leggi le relazioni di Barozzi e Rossi QUI:
(Relazione-per-lInaugurazione-del-165°-Anno-Accademico-e-Culturale
Luigi-Einaudi-e-la-proprieta-rustica-Lectio-magistralis-del-professor-Nicola-Rossi
Immagini e videoregistrazione della giornata sono disponibili nella sezione “Gallery” del sito della Società Agraria di Lombardia.
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