OLTRE NOVEMILA ETTARI IN PIU’

ettari

Qualche allineamento ed un brusco calo per Vialone Nano e similari nell’ultimo listino della campagna a Mortara, dove la commissione annuncia che non si riunirà per tutto il mese di agosto. Pubblicati le stime di Ente Risi sulle superfici seminate suddivise per gruppo varietale (VEDI).

MORTARA SI ALLINEA, MILANO NOMINALE

Martedì pomeriggio Milano propone, come consueto da oltre un mese, prezzi nominali, non rilevando scambi di risone in sala di contrattazione. Nel capoluogo lombardo resta invariato anche il listino del riso lavorato, come avviene dal 10 giugno scorso, l’unico emesso nelle principali sedi di scambio del risone. Venerdì mattina in Lomellina si torna a quotare dopo una settimana di stop. Il contesto di mercato ed i prezzi allo scambio risultano stabili secondo gli operatori, che riferiscono per la terza volta di un crescente interesse per i lunghi A.

Nel listino pavese le variazioni espresse sono in buona parte allineamenti ai prezzi visti nelle sedute recenti a Novara e Vercelli (LEGGI). Come in Piemonte, infatti, si arriva alla non quotazione per lunghi B e S. Andrea/Gloria, mentre Sunrose si avvicina a 30 €/q, quotandosi 32 €/q lordi in questa sede, un prezzo al quale pare si siano conclusi anche degli scambi con pagamento a lungo termine. Inoltre, si registra il calo a 70 €/q lordi per Arborio e similari, sulla falsa riga di quanto visto a Novara lunedì (allo scambio il riferimento per questo gruppo resta 65 €/q lordi). Vi sono poi due unicum: il poco significativo NQ per i massimi dei medi, quotazione relativa a varietà non molto diffuse, e il forte calo di Vialone Nano e similari. Questa voce, presente solo nei listini lombardi, perde 10 €/q, venendo quotata 85 €/q lordi.

ENTE RISI STIMA +9.321 ETTARI SEMINATI NEL 2025

La notizia statistica della settimana è senza dubbio la pubblicazione dei dati relativi alle superfici seminate per comparto. I numeri stimati da Ente Risi si basano su 2.987 denunce di semina, fornite dalle aziende agricole che nel 2024 rappresentavano il 78% della superficie totale a riso in Italia. Il primo dato che emerge è il forte incremento generale, +9.321 ettari, che porta ad un totale stimato di ben 235.450. Questo valore potrebbe generare un surplus dell’offerta (spesso sinonimo di prezzi bassi) nella prossima campagna se coltivazione e raccolto procederanno senza intoppi.

Analizzando i singoli comparti emergono cali per medi, -13% sommando gli andamenti di Lido, Padano e varie, e lunghi A in griglia Ribe (definiti “Loto – Ariete e similari”), -19,3%. La riduzione nella disponibilità di questi risi, pur considerando il confronto con i valori molto elevati dello scorso anno, potrebbe portare apprezzamenti nelle quotazioni oggi più basse del listino, considerate non remunerative dai produttori. Le attuali giacenze elevate (VEDI), tuttavia, rischiano di generare dei riporti nella prossima campagna, frenando tale dinamica.

Sostanzialmente stabili i lunghi B, mentre sono in lieve calo complessivo i tondi. La variazione è -4,8% sommando gli andamenti delle voci “Centauro” (relativa solo a questa varietà) e “altri tondi” . La superficie investita con la varietà Selenio, al contrario, è in aumento del 5,7%. Difficile dire oggi come e se queste lievi variazioni avranno influenza nell’andamento dei prezzi.

CRESCE LA SUPERFICIE DELLE VARIETÀ DA INTERNO

In crescita tutte le varietà da risotto: +29,5% per S. Andrea e similari, +17,2% per gruppo Arborio, +9,5 per gruppo Carnaroli e +55,6% per varie lungo A (voce rappresentata all’80% dalla varietà da risotto Gloria). Dati che potrebbero portare le quotazioni dei risi da interno su livelli inferiori nel prossimo mercato, acuendo la tendenza al ribasso già avviata nell’ultimo periodo.

Difficile valutare gli andamenti di Baldo e Roma in quanto permane l’incongruenza tra valutazione commerciale e tecnica per CL 145, una delle varietà più coltivate. Un’ambiguità resa possibile dall’esistenza di una griglia unica per i gruppi Roma e Baldo. In sostanza, Ente Risi continua a considerare nelle sue esposizioni statistiche questa varietà come appartenente al gruppo Baldo, che registra un fortissimo aumento di 10.798 ettari (+59,8%). Le borse merci, al contrario, l’hanno individuata per tutta la campagna in corso come rappresentante del gruppo Roma, sostanzialmente sparito dalle risaie italiane secondo il documento proposto dall’Ente ministeriale (150 ha la superficie totale stimata). Autore: Ezio Bosso

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