A luglio i prezzi internazionali del riso sono diminuiti in media del 2,5% a causa della debole domanda globale, in un contesto di abbondante offerta esportabile. Offerta che continuerà a esercitare pressioni sul mercato almeno fino alla fine del 2025. La flessione ha interessato tutti i principali Paesi esportatori. Fanno eccezione gli Stati Uniti, dove i prezzi sono rimasti relativamente stabili grazie alla domanda proveniente dall’America Latina. Il calo più significativo si è registrato in Thailandia, mentre in Vietnam la contrazione è stata più contenuta grazie agli acquisti sostenuti delle Filippine.
In India la diminuzione è stata limitata e il riso parboiled è rimasto stabile, sostenuto dalla domanda dell’Africa Occidentale e dalle prospettive di vendita in Bangladesh. In Pakistan i prezzi sono scesi solo dell’1% per la riduzione stagionale dell’offerta esportabile, mentre nel Mercosur la tendenza al ribasso è proseguita per via degli alti stock disponibili.
Il rapporto è stato redatto da Patricio Méndez del Villar, ricercatore presso il Centre de Coopération Internationale en Recherche Agronomique pour le Développement (www.cirad.fr). Il rapporto è disponibile in quattro lingue: francese (Osiriz), spagnolo (InfoArroz), inglese (InterRice) e portoghese (InterArroz), sul sito www.infoarroz.org.
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