GRAZIE AL CIELO SI TREBBIA

trebbiatura

Anche per il 2025 gli sforzi dei “Campari” o “Water Manager” nella versione moderna, sono quasi finiti.

TEMPO DI RACCOLTO

La campagna di irrigazione si sta ormai concludendo e, con la sola eccezione dei risi in semina tardiva, molte aziende si stanno accingendo ad interrompere l’irrigazione per consentire ai terreni di essere in tempera e permettere l’ingresso delle macchine per la raccolta. Anche quest’anno non sono mancate le carenze di acqua che hanno costretto alcuni distretti irrigui ad attivare il sistema di emergenza delle “turnazioni” per la fornitura di acqua. Questo è stato necessario, in particolare per gli utenti delle rogge Biraga e Busca che irrigano il Novarese e parte della Lomellina.

PAROLA AI RISICOLTORI

Riccardo Braggio risicoltore di Zeme Lomellina afferma: «Nella nostra zona le turnazioni sono state fondamentali per far giungere a raccolta tutti i campi. Le ultime piogge hanno poi risolto la situazione. Anche per quest’anno sembra che siamo riusciti a concludere positivamente la campagna di coltivazione».

Nella zona di Vigevano si sono verificate carenze di acqua che ormai sembrano superate. Riccardo Marchesani risicoltore afferma: «Ormai il mais è stato raccolto e a breve inizieremo la raccolta del riso, i problemi di irrigazione sono ormai alle spalle».

Spostandoci nel Pavese, Luigi Bianchi del consorzio Naviglio Olona di Pavia afferma: «Ormai siamo quasi privi di acqua di irrigazione ma siamo anche giunti al raccolto. Inoltre le piogge degli ultimi giorni hanno mitigato le carenze. Le colature sono state fondamentali durante l’estate per compensare le mancanze»

Nel novarese le problematiche di irrigazione sembrano ormai superate.

Giuseppe Zanzola, risicoltore di Cerano, afferma:« Nel nostro comune il 90% delle risaie di quest’anno erano coltivate con la tecnica della semina tradizionale “in acqua”; questo ci ha consentito, a mio parere, di risolvere in problemi di irrigazione trattenendo per tempo l’acqua all’interno dei campi. Pertanto i problemi di approvvigionamento idrico sono stati pochi». Questa è una teoria da molti sostenuta e che sembrerebbe funzionare bene, almeno in certe aree.

PROBLEMI CON IL CONSORZIO IRRIGUO

In altre aree del novarese, tuttavia, altri risicoltori si lamentano dell’operato del Consorzio irriguo come indicato nell’intervista rilasciata a “LA STAMPA” del 19/08/2025 dal risicoltore Marco Omodei Zorini che ha lamentato la totale chiusura delle utenze e l’interruzione della distribuzione dell’acqua subita.« Est Sesia, a differenza dei vicini del consorzio Ovest Sesia, vende più acqua di quella che ha disposizione , mandandola fino in Lomellina, a 80 km di distanza per irrigare terreni sabbiosi» dichiara Omodei Zorini nell’articolo.

La gestione dell’acqua di irrigazione durante l’estate è stata, quindi, un grosso problema anche quest’anno nell’areale a cavallo del fiume Ticino, ma sembrerebbe che, grazie allo sforzo degli enti preposti e con un poco di collaborazione abbiamo superato le criticità, che pure non sono mancate. Anche le precipitazioni che si sono verificate in corrispondenza dei periodi di particolare carenza hanno molto aiutato.

Non sono tuttavia mancati i momenti di crisi e, in qualche zona, qualcuno ha cercato di andare oltre le sue spettanze, cosa sempre accaduta, ma comunque contenuta meglio che in altre stagioni. Domani vi racconteremo cosa sta succedendo nel Vercellese. Autore: Franco Sciorati

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