«Il 9 settembre presentiamo ai risicoltori il più moderno impianto di selezione delle sementi di riso di tutta Europa, che è stato costruito a Prarolo». Siamo in corso Casale con l’amministratore di Ires, Massimo Biloni, breeder e agronomo di trentennale esperienza. La società presenta al pubblico un investimento importante in occasione dell’Open Day (iscriviti qui) con cui, come ogni anno, invita i risicoltori a visitare il campo catalogo, quest’anno allestito di fronte al nuovo stabilimento vercellese. L’impianto è dotato delle più moderne macchine per la produzione di sementi: «siamo in grado di fare una cernita dei granelli con sistemi di calibrazione con la precisione del centesimo di millimetro» dichiara Biloni. Sistemi di pesatura in continuo, diagnostiche 5.0, automatismi e sistemi di pulizia automatici: si guarda al futuro e la tecnologia è messa al servizio dell’esperienza risicola italiana.
APPARECCHIATURE MODERNISSIME
«Abbiamo investito anche in un moderno apparecchio di selezione ottica-elettronica a 5 canali, che vanta un’altissima capacità produttiva e un sistema di visione multispettrale con tecnologia Full-color RGB e NIR. La nuova selezionatrice ottica-elettronica, specifica per sementi di riso, riesce a vedere anche le più piccole differenze di colore e tonalità. Ciò è vero sia nella parte esterna delle glumelle che al loro interno, separando i granelli macchiati e addirittura il riso crodo nel risone» spiega Biloni.
IL PROGRAMMA DELL’OPEN DAY
La mattina del 9 settembre, si prevede la partecipazione di centinaia di risicoltori oltre a commercianti, mediatori, tecnici e addetti ai lavori. L’area è molto vasta: 10.000 metri quadrati di cui 3.500 metri quadrati coperti. Nel campo catalogo si potranno visionare le 13 varietà Ires che saranno messe a disposizione per le semine 2027: dai cavalli di battaglia come Sinfonia, Fiero, Furbo, Fortunato ad altre novità, sottolinea il breeder. «Ci saranno alcune varietà nuove che presenteremo in quel momento e che sono in iscrizione e racconteremo quello che stiamo facendo per il futuro, perché riteniamo che la risicoltura abbia bisogno di novità. Abbiamo varietà con tecnologia IMI (resistenti agli imidazolinoni) e abbiamo sviluppato varietà che possono tollerare stress abiotici come la scarsità d’acqua e le alte temperature.
Pensiamo che in futuro occorrerà seminare prima, allo scopo di sfruttare il momento in cui c’è più acqua e ridurre le asciutte al periodo di aprile-inizio maggio, mandando i campi in sommersione da metà maggio in poi. Inoltre lavoriamo su varietà precoci per eliminare con la falsa semina le tantissime infestanti resistenti che sono sempre più frequenti. Quest’anno la situazione è molto critica perchè la ridotta piovosità primaverile ha causato un ritardo nella germinazione delle infestanti e un loro difficile controllo». La nuova cella climatica di Prarolo è funzionale allo sviluppo rapido di nuove varietà adatte al cambiamento climatico perché consente lo speed breeding, ovvero la coltivazione di più generazioni di riso all’anno (fino a 3). (iscriviti qui)
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