PREZZI IN AUMENTO NEL MONDO

prezzi

Nel mese di maggio, i prezzi mondiali del riso sono aumentati di un ulteriore 4%. Le quotazioni thailandesi hanno registrato un’impennata, trainate dalla domanda proveniente dalle Filippine e dal rafforzamento della valuta locale. In Vietnam, i prezzi sono anch’essi cresciuti a causa di un’offerta più contratta. Al contrario, le quotazioni in India e Pakistan sono rimaste relativamente stabili, con una leggera tendenza al ribasso dovuta a un rallentamento della domanda esterna e a un’offerta ancora abbondante.

COSTI ENERGETICI E LOGISTICI +20%

Nel frattempo, i costi energetici e le spese logistiche, aumentati del 20%, continuano a esercitare pressioni sull’equilibrio tra domanda e offerta a livello globale. La domanda di importazioni dal Sud-Est asiatico e dall’Africa rimane sostenuta, e permangono incertezze sull’offerta globale a causa dei conflitti geopolitici e del ritorno del fenomeno climatico El Niño nel 2026. Le ultime proiezioni sulla produzione mondiale per la campagna 2026/2027 indicano un calo dell’1,6% rispetto alla stagione precedente,  il calo più marcato degli ultimi 25 anni.

La tendenza al rialzo dei prezzi mondiali potrebbe consolidarsi, tuttavia dovrebbe risultare moderata considerando che l’offerta globale rimane per ora soddisfacente. Inoltre, con la prevista contrazione della produzione mondiale e l’aumento dei consumi, le scorte globali nel 2027 potrebbero registrare un calo del 3%,  il più consistente dal 2008.

PREZZI: INDICE IPO

Nel mese di maggio, l’indice OSIRIZ/InfoArroz (IPO) è salito di 7,7 punti, attestandosi a 190,2 punti (base 100 = gennaio 2000), rispetto ai 182,5 punti di aprile. All’inizio di giugno, l’indice IPO si è mantenuto su livelli elevati, superando per la prima volta i 200 punti dal marzo 2025.  Il rapporto è stato redatto da Patricio Méndez del Villar, ricercatore presso il Centre de Coopération Internationale en Recherche Agronomique pour le Développement (www.cirad.fr). Il rapporto è disponibile in quattro lingue: francese (Osiriz), spagnolo (InfoArroz), inglese (InterRice) e portoghese (InterArroz).

STIME FAO

Secondo le ultime stime della Fao, la produzione mondiale di riso nel 2025 dovrebbe essere aumentata dell’1,7%, raggiungendo il livello record di 846 milioni di tonnellate (561,6 milioni di tonnellate in equivalente lavorato), rispetto agli 831,4 milioni di tonnellate del 2024. Questo livello storico conferma che i raccolti asiatici sono stati particolarmente favorevoli per il terzo anno consecutivo. In India, la produzione è aumentata dell’1,7%, nonostante condizioni meteorologiche variabili, analogamente a quanto avvenuto in Bangladesh e Indonesia, grazie all’espansione delle superfici coltivate.

PRODUZIONE CINESE…

Anche la produzione cinese ha registrato una ripresa, sebbene limitata allo 0,6%. Questi quattro Paesi sono stati i principali motori della crescita produttiva mondiale. Per contro, nell’Africa subsahariana la produzione è diminuita nel 2025, così come negli Stati Uniti: qui il calo produttivo è stato determinato da eventi alluvionali nelle regioni risicole meridionali.

…E MERCOSUR

Nel Mercosur, la produzione ha registrato un rimbalzo del 20%, in particolare in Brasile. Le prime proiezioni per la campagna 2026/2027 indicano un calo dell’1,6% della produzione mondiale, attribuibile alla siccità prevista nelle regioni risicole asiatiche con il ritorno di El Niño, all’aumento dei costi di produzione e alla probabile riduzione delle superfici investite a riso.

SCAMBI COMMERCIALI

Gli scambi commerciali mondiali di riso nel 2025 sono aumentati dell’1,5%, raggiungendo 61 milioni di tonnellate, rispetto ai 60,1 milioni di tonnellate del 2024. Questo incremento moderato è riconducibile a un calo della domanda nel Sud-Est asiatico, in particolare in Indonesia, praticamente assente dal mercato delle importazioni nel 2025, a differenza di quanto avvenuto nel 2024. Nelle Filippine, le importazioni sono diminuite del 15% a seguito della sospensione degli acquisti di riso estero nell’ultimo trimestre del 2025. Al contrario, le importazioni cinesi sono aumentate del 35%, trainate dai bassi prezzi mondiali. Tuttavia, gli scambi globali nel 2025 sono stati trainati principalmente dalla domanda africana, il principale polo importatore mondiale, con importazioni di riso cresciute del 15% rispetto al 2024.

Per il 2026, le ultime proiezioni indicano una riduzione del 2,1% degli scambi mondiali, a 59,8 milioni di tonnellate. Nonostante questo calo, i volumi rimangono piuttosto elevati, sostenuti dalla domanda dell’Africa subsahariana e dalla ripresa delle importazioni dall’America Centrale e dai Caraibi.

SCORTE MONDIALI DI RISO

Le scorte mondiali di riso a fine campagna 2025 sono aumentate del 5,3%, raggiungendo 210,5 milioni di tonnellate, rispetto ai 199,8 milioni di tonnellate del 2024. Le scorte cinesi sono cresciute dell’1%, attestandosi a 102 milioni di tonnellate. La Cina continua a detenere quasi la metà delle scorte mondiali, equivalenti al 70% del proprio consumo interno. In India, le scorte sono nuovamente aumentate del 12% rispetto alla campagna precedente, grazie a un ulteriore miglioramento della produzione.

Le scorte dei principali Paesi esportatori sono salite a 70 milioni di tonnellate nel 2025, pari a un terzo delle scorte globali. Per il 2026, le ultime stime indicano un ulteriore incremento del 4,5%, che potrebbe portare le scorte globali a un nuovo record di 219,7 milioni di tonnellate, pari al 40% del consumo mondiale di riso, ovvero a 4,8 mesi di consumo globale. Al contrario, le prime proiezioni per il 2027 indicano un calo del 2,7%, che tiene conto della prevista flessione della produzione mondiale nella campagna 2026/2027.

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